Antenne telefoniche: il Comune promette un piano, ancora proteste a S. Alessio

LUCCA - Intensa puntata ieri sera dello Speciale TgNoi Dido dedicata agli impianti di telefonia mobile. L'assessore Raspini ha ammesso il ritardo del Comune nell'elaborare un piano per le installazioni. A S. Alessio i cittadini bloccano il cantiere con le auto.

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In Toscana e anche a Lucca si prospetta una nuova invasione di antenne telefoniche per cellulari di ultima generazione. Lo ha detto Gaetano Licitra, responsabile del dipartimento Arpat di Lucca, nel corso dello Speciale TgNoi Dido dedicato agli impianti di telefonia mobile dopo il caso dell’antenna di S. Alessio. Licitra ha spiegato che le compagnie telefoniche stanno presentando le domande per sostituire i vecchi impianti o realizzarne di nuovi per la ricezione dei video sui cellulari.
Gregorio Loprieno, dirigente del Dipartimento di igiene e sanità pubblica della Asl2, ha affrontato il delicato tema delle conseguenze sulla salute delle emissioni elettromagnetiche spiegando che gli studi effettuati parlano di possibili effetti cancerogeni in caso di elevate esposizione ma che in Italia i valori consentiti sono bel al di sotto di quelli degli altri paesi europei.
Una fetta importante del programma è stato dedicato al caso di S. Alessio. L’assessore Raspini ha ammesso che ci sono stati ritardi da parte del Comune che si è fatto trovare scoperto, senza cioè avere un nuovo piano della telefonia. “Ora sarà difficile non far mettere quell’antenna – ha detto Raspini” che allo stesso tempo ha spiegato come i termini per la posa di una nuova antenna telefonica a Pontetetto siano scaduti.
Ma intanto a S. Alessio la protesta dei cittadini va avanti. Alcuni residenti hanno parcheggiato le auto in modo da non poter far transitare i mezzi della compagnia telefonica.

 

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