La Spira Mirabilis al Lucca Classica Music Festival

LUCCA - Teatro del Giglio esaurito in ogni ordine di posti per la Nona di Beethoven interpretata dall'orchestra Spira Mirabilis, uno degli appuntamenti più interessanti proposti dal Festival Lucca Classica.

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Segno che quando la iniziative sono di qualità il pubblico risponde eccome. E l’esibizione della Spira Mirabilis era davvero fuori dal Comune. Osservate bene. C’è l’orchestra, c’è il coro ma non c’è il direttore. Il gruppo è formato da giovani musiciti under 35 provenienti da tutta Europa che seguono un metodo di studio particolare, il contrario di ciò che viene fatto dalle normali orchestre. Non promuovono concerti con più brani provandoli poche volte ciascuno, ma prendono in esame una sola partitura in questo caso appunto la Nona, e la provano molte volte, accompagnando le prove da innumerevoli discussioni e studi, senza imporsi limiti di tempo. Con risultati sorprendenti e potenti.

Oltre al concerto del Giglio, il festival ha portato tanta gente alla conferenze a Palazzo Ducale, dove sono intervenuti tra gli altri Massimo Mauro e Gherardo Colombo.

Domani giornata finale con tanti appuntamenti ad ingresso libero. La mattina alle 9.30 concerto per viola e violino nella chiesa di Santa Caterina. A Palazzo Ducale alle 10.30 un appuntamento per i più piccoli con Pierino e il lupo, la favola in musica di Prokofiev e, a
seguire, il concerto di Susanna Rigacci e Simone Soldati con le più celebri liriche per voce e pianoforte di compositori italiani.
Nel pomeriggio tre appuntamenti nei musei della città: alle 14.30 Remo Pieri suona Stavinskij al Lu.c.c.a Museum, alle 15.15 il Quartetto di Cremona si esibisce a Villa Guinigi e alle 17.30 Cristiano Rossi sarà a Palazzo Pfanner. Alle 18 nella chiesa di San Michele la consegna del Premio Lucca Music Festival alla compositrice Sofia Gubaidulina e il concerto dell’orchestra Boccherini. Il festival si chiude alla 21.15 in San Michele con la conversazione sull’esperienza della musica tra Elio di Elio e le Storie Tese e Oreste Bossini e il concerto del Gringolts Quartet.

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