La gavetta del soldato Moni

GALLICANO - A 100 anni esatti dallo scoppio della Grande Guerra si è celebrata domenica nel paese garfagnino una sentita e partecipata cerimonia. La riconsegna di una gavetta di un giovane soldato partito per il fronte e mai più tornato a casa.

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Una domenica mattina di grande emozione a Gallicano dove l’Istituto Storico Lucchese ha organizzato la consegna ufficiale alla famiglia Moni di una gavetta risalente alla Prima Guerra Mondiale 1915-1918. Achille Moni classe 1888 di Gallicano non fece più ritono a casa. 100 anni, ovvero un secolo dopo, è invece stata riconsegnata ai suoi cari quella che fu la gavetta del soldato Moni. Il giovane, allora 28enne, fu arruolato nel 1916  nel 5° reggimento bersaglieri e morì prigioniero il 13 aprile del 1918 quando di anni ne aveva appena 30. Il suo fu un destino crudele che lo accomunò a migliaia di italiani in un conflitto tanto cruento che fino ad allora non aveva avuto precedenti.

Per molti anni fu considerato disperso: la moglie e i figli vissero nella vana speranza di rivederlo. Poi le strane coincidenze della vita uniscono hanno unito Galicano e Varese dove Emilio Vanini, promototre del museo della cultura rurale preaalpina ha ricordato di avere tra i suoi oggetti una gavetta su cui era inciso un nome.

Il contatto con l’Istituto Storico Lucchese è stato una logica conseguenza che naturalmente ha riempito di gioia tutta la comunità gallicanese.

La giornata, alla quale hanno preso parte autorità civili e militari e rappresentanti degli enti locali è stata allietata dalla partecipazione della fanfara dei bersaglieri e dei gruppi alpini.

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