Contestazione ma anche applausi per la ministro Giannini alla Versiliana

PIETRASANTA - La Giannini, intervistata da Marco Gasperetti, ha parlato della "Buona scuola" ed ha detto che è difficile comprendere la protesta dei sindacati nei confronti di una riforma che prevede l'assunzione di 100mila docenti nelle scuole italiane.

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Fischi ma anche applausi per la ministro all’istruzione Stefania Giannini ospite del Caffè della Versiliana. La Giannini, intervistata da Marco Gasperetti, ha parlato della “Buona scuola” ed ha detto che è difficile comprendere la protesta dei sindacati nei confronti di una riforma che prevede l’assunzione di 100mila docenti nelle scuole italiane. “Hanno sempre chiesto le assunzioni dei precari – ha detto la ministro – e adesso che è arrivato un governo che li assume davvero il sindacato si oppone”. Una spiegazione per la verità la ministro sotto sotto l’ha suggerita. Con la ‘Buona scuola’ i sindacati perderebbero il potere gestionale sui precari.

L’incontro alla Versiliana si è scaldato nel finale, con la contestazione di alcuni insegnanti presenti tra il pubblico.

Le critiche riguardano le assunzioni dei precari, il ruolo del preside manager, la valutazione degli insegnanti e gli sgravi fiscali per le paritarie. I sindacati promettono un autunno di battaglia contro la legge. La ministro però non si fa intimorire e dopo aver incassato il sì del parlamento ha annunciato che la legge diverrà completamente operativa entro un anno e mezzo.

Commenti

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  1. Io sto con con chi ha fischiato


  2. False notizie e disinformazione da parte del ministro, speriamo che la gente apra gli occhi e si accorga che questa è la distruzione della scuola pubblica…


  3. Hanno distrutto la scuola pubblica e non hanno ascoltato nessuno! A fronte dei precari assunti , lontano da casa, ce ne saranno molti di più che non lavoreranno!


  4. Il ministro parla dei sindacati e della LEGGE sulla scuola senza un contraddittorio, non è democratico ed è infatti in linea con il percorso del PD! altrettanto per il tempo a disposizione: un’ora per il ministro e 10 minuti per le “eventuali domande secche dal pubblico, senza premesse…”.
    Sarà una scuola azienda, sempre di più!
    Con insegnanti sottoposti a rinnovo contrattuale ogni tre anni, a discrezione del dirigente, anche quelli che adesso sono di ruolo, alla faccia della CONTINUITA’ DIDATTICA annunciata dal ministro; è vero che avremo garanzia di continuità fino a che l’insegnante in questione farà il servo del dirigente ma tra gli insegnanti migliori (perciò i veri meritevoli e mai premiati) ritengo ci siano quelli che rifiutano tali incombenze e preferiscono rimanere in classe a fare lezione ai ragazzi; di questi ultimi insegnanti ha bisogno la buona didattica invece dei “meritevoli premiati dal governo e dai dirigenti” ne ha bisogno solo la scuola azienda!
    Il ministro ha parlato di migliorie per qualità della lingua inglese e dell’arte, peccato che nella legge non siano previsti finanziamenti (se escludiamo quelli per gli insegnanti “meritevoli”) né per queste né per altre discipline e peccato che siano previsti solo finanziamenti da privati che ci portano ancora in direzione della scuola azienda.
    Vorrei ricordare al ministro e anche A TUTTI I GENITORI che a scuola i soldi non ci sono perchè si sceglie di non investire; che i dirigenti sono premiati se riescono a gestire la scuola risparmiando soldi pubblici ed è per questo che PUR AVENDO I BILANCI IN AVANZO CERCANO I SOLDI DAI PRIVATI, IN PRIMIS DAI GENITORI!!! Si risparmia anche sui supplenti, non si nominano! alla faccia della qualità didattica e alla faccia soprattutto del DIRITTO ALLO STUDIO COSTITUZIONALMENTE GARANTITO!
    In questa nuova legge si raddoppia l’offerta di manodopera gratuita, a scapito di ore di didattica, dei nostri studenti alle aziende del territorio che poi saranno per questo riconoscenti alla scuola!!! esperienze lavorative come controllare i biglietti alle manifestazioni locali, per NIENTE ISTRUTTIVE MA CHE PORTERANNO SOLDI DEI PRIVATI ALLE SCUOLE!!! io lo chiamo SFRUTTAMENTO E BASTA!
    Cara ministro, se veramente vuole che i nostri ragazzi siano inseriti nel mondo del lavoro appena diplomati o laureati, DEVE CREARE IL LAVORO, i nostri ragazzi si trasferiscono in paesi stranieri per inserirsi nel mondo del lavoro PERCHE’ QUI NON C’E’ LAVORO!
    Perché non vi confrontate con chi ha letto la legge?
    I pochi che hanno applaudito alla Versiliana erano i dirigenti scolastici, i vostri “insegnanti meritevoli” e i favorevoli alla privatizzazione della scuola….. e i disinformati.
    Non sarà facile applicare questa legge, i genitori della scuola pubblica e gli Insegnanti con “I” maiuscola ve lo impediranno!


    • Potresti citare le norme che prevedono:
      1- insegnanti sottoposti a rinnovo contrattuale ogni tre anni, a discrezione del dirigente, anche quelli che adesso sono di ruolo
      2- i dirigenti sono premiati se riescono a gestire la scuola risparmiando soldi pubblici
      3- Si risparmia anche sui supplenti, non si nominano
      4- l’insegnante farà il servo del dirigente
      Hai conoscenza diretta, e potresti citare, dirigenti che:
      PUR AVENDO I BILANCI IN AVANZO CERCANO I SOLDI DAI PRIVATI
      Vuoi il confronto con chi ha letto la legge come te, non avrai, quindi, difficoltà a essere precisa.

      Se vuoi fare una critica, sicuramente legittima e positiva, non mischiare eventuali comportamenti scorretti di dirigenti, che naturalmente possono attuare azioni scorrette, sia consapevolmente che in buona fede, con le norme. Queste devono essere criticate nel loro valore intrinsenco, non considerando che i dirigenti sono dei mascalzoni e possono applicarle per il loro interesse. Tra l’altro, avendo ben letto la legge avrai sicuramente presenti tutti i passaggi, collegiali, pubblici e trasparenti che sono previsti dalla legge per le varie procedure, o no?
      Non pensi che anche tra i docenti ci possano essere dei mascalzoni? Per questo dobbiamo considerarli in toto dei mascalzoni?
      Ciao e cerchiamo di criticare solo le norme e di rispettare chi la pensa diversamente. E non per questo deve essere considerato un disonesto.


      • Rispondo a D.S. (dirigente scolastico ?),
        non ho scritto di aver “ben letto” tutta la legge, infatti ho letto quello che mi interessa approfondire; ritengo perciò che un ministro debba confrontarsi con chi è altrettanto preparato sulla legge, con chi l’ha “ben letta” (come scrivi tu) e intendo i rappresentanti sindacali, di TUTTE le sigle quando si discute la legge e almeno con un rappresentante in occasioni come questa della Versiliana, altrimenti da informazione si trasforma in PROPAGANDA, comunque entro nel merito.

        Legge 170/15:
        1.   ” Comma 80: Il dirigente scolastico formula la proposta di incarico in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa. L’incarico ha durata triennale ed è rinnovato purché in coerenza con il piano dell’offerta formativa. ”

        Dunque l’incarico può essere rinnovato, ma anche non rinnovato, rendendo così i docenti precari a vita! E dunque, come tutti i lavoratori precari, molto ricattabili. Ne va naturalmente della libertà di insegnamento: quale docente si opporrà ai voleri del dirigente se sa che ogni tre anni potrà essere allontanato dalla scuola?
        Lo stesso meccanismo investirà anche i docenti attualmente di ruolo che chiedano il trasferimento o diventino esuberi nella propria scuola (comma 73).

        2. Come tutti i dirigenti della pubblica amministrazione, anche i dirigenti scolastici devono perseguire obiettivi di “efficacia ed efficienza”; quello che abbiamo visto in questi anni, è che la maggior parte dei dirigenti scolastici si sono preoccupati più di risparmiare e presentare come un trofeo un bell’avanzo di amministrazione, più che di garantire ai nostri ragazzi un efficace diritto allo studio (devo elencare? Elenco: supplenti non chiamati con la scusa che non ci sono soldi, anche se poi il ministero paga, ma i dirigenti preferiscono fare “bella figura” risparmiando, alla faccia delle lezioni perse dai ragazzi; classi pollaio, anche quando un dirigente potrebbe, norme sulla sicurezza alla mano, sdoppiarle; classi con due o anche più portatori di handicap, alla faccia del diritto all’integrazione; mancata sostituzione dei bidelli, con messa a repentaglio della vigilanza e della sicurezza dei ragazzi; ecc. ecc.).
        E non sto parlando di qualche minoranza, ma purtroppo della stragrande maggioranza dei dirigenti scolastici italiani.
        Per questo mi guardo bene dall’affermare che sono dei “mascalzoni”; non si tratta di comportanti individuali, ma di linee di comportamento diffuse e maggioritarie; sono semmai da elogiare i pochi dirigenti che in questi anni non hanno ceduto alle pressioni di risparmio, ma hanno continuato a mettere al primo posto i loro ragazzi (dovrebbe essere normale, ma non è così).
         
        3.   ” Comma 85: il dirigente scolastico può effettuare le sostituzioni dei docenti assenti per la copertura di supplenze temporanee fino a dieci giorni con personale dell’organico dell’autonomia che, ove impiegato in gradi di istruzione inferiore, conserva il trattamento stipendiale del grado di istruzione di appartenenza.”
        Dunque avremo maestre (asilo e elementari) che sostituiscono professori e viceversa, a scapito della qualità della didattica; non si chiamano più i docenti esterni, ma si utilizza personale interno che non costa soldi in più alla scuola; possiamo immaginare che alcuni presidi spingeranno i docenti a fare certificati di 10 giorni in 10 giorni?
        Nelle scuole è un continuo smistare i ragazzi nelle classi, non è difficile immaginare cosa succederà.
        Certo, alcuni presidi forse guarderanno più all’interesse dei ragazzi che non al risparmio, ma nella maggior parte delle scuole fino ad oggi non è stato così e i ragazzi, quando un docente è assente, vengono puntualmente smistati, fatti entrare prima, fatti uscire dopo; come nel caso della risposta n.2, è l’esperienza del passato che (purtroppo)  dà indicazioni per il prossimo futuro.

        4.   Mi pare ovvio che se i docenti saranno sottoposti al ricatto triennale del rinnovo del contratto (ripeto: a vita!) faranno di tutto per restare nelle grazie del loro “capo” e anche se sulla carta resteranno dei diritti, non li esigeranno, esattamente come succede nel rapporto di lavoro privato a tempo determinato; quando però si tocca un mestiere così particolare come quello della docenza che, se si crede che la libertà di insegnamento non sia uno slogan, ma un elemento fondante la professione docente, non può che portare danni e restringere non solo la libertà, ma anche la pluralità dell’insegnamento.

        5.   Ho conoscenza diretta in quanto sono Presidente del Consiglio di Istituto della scuola dei miei figli; ebbene, in tutti questi anni (ho tre figli e dunque sono nella scuola come mamma da diversi anni) ho sempre visto avanzi cospicui di bilancio e dirigenti che piangono miseria per chiedere i contributi “volontari” ai genitori; ho dovuto fare battaglie su battaglie solamente per far scrivere sulla richiesta che il contributo è “volontario” e nonostante il Consiglio di Istituto abbia più volte deliberato in merito, la dirigenza continua a rifiutarsi di fare una rendicontazione esaustiva del contributo dei genitori.
        E questo, purtroppo, succede nella maggioranza delle scuole, basta informarsi.
        Si può iniziare subito dai siti delle scuole, cercando le pubblicazioni delle delibere del Consiglio di Istituto, del bilancio (Programma Annuale e Consuntivo), del rendiconto chiaro ed esaustivo del contributo volontario; i documenti sono pubblici e perciò devono essere disponibili sul sito e all’Albo.

        Rispetto senz’altro chi la pensa diversamente da me, ma le cose che ho detto sono fatti; pensare in questa situazione di rafforzare il potere di questi dirigenti scolastici, significa a mio avviso mistificare la realtà concreta delle scuole italiane e consegnarle nelle mani di chi ha già prodotto molti danni.
        D’altra parte, quando si vuol privatizzare un qualche settore pubblico, si deve ridimensionarne in modo significativo la qualità, altrimenti chi andrà a rivolgersi al settore privato?
        Il “limite” delle scuole private italiane è stato sempre quello della maggiore qualità del settore pubblico gratuito.

        Ciao, Donatella


        • Ciao Donatella,
          con estremo piacere noto la pacatezza e la disponibilità al dialogo della tua risposta, cosa non molto frequente di questi tempi. E’ molto utile confrontarsi per mettere a fuoco le varie questioni poste dalla legge e suoi aspetti positivi e negativi.
          Ecco le mie considerazioni.

          Premetto che ritengo giusissimo che ci debba essere un confronto fra ministro e sindacati. Ma , come ben sai, non sempre è possibile. D’altra parte in tutte le manifestazioni sindacali contro la riforma, sicuramente soverchianti come numero, non c’è mai stato spazio per chi la difendeva. Inoltre, non mi sembra molto degno per un educatore, come nel caso della Versiliana, inveire contro il ministro Giannini urlandole: “Farabutta!”.
          Anche nella polemica più aspra, il rispetto per le persone è fondamentale.

          1- Il comma 80 della legge 107/15 completo è questo:

          “Il dirigente scolastico formula la proposta di incarico in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa.
          L’incarico ha durata triennale ed è rinnovato purché in coerenza con il piano dell’offerta formativa. Sono valorizzati il curriculum, le esperienze e le competenze professionali e possono essere svolti colloqui. La trasparenza e la pubblicità dei criteri adottati, degli incarichi conferiti e dei curricula dei docenti sono assicurate attraverso la pubblicazione nel sito internet dell’istituzione scolastica.”

          Il piano su cui si basano le assunzioni, comma 14, punto 4:

          “Il Piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico. Il piano è approvato dal consiglio d’istituto.”

          2- Tu dici:
          “quale docente si opporrà ai voleri del dirigente se sa che ogni tre anni potrà essere allontanato dalla scuola?”
          Rovesciamo il discorso. Se un docente si dimostra inadeguato, cosa potrà fare per migliorarsi se sa che ormai il suo posto è intoccabile?
          Tu parti dal presupposto che i dirigenti siano dei mascalzoni. Ma se il docente è effettivamente inadeguato all’insegnamento e il dirigente lo rileva e motiva in modo serio e verificabile la non conferma, ti sembrerebbe una cosa non giusta?
          Non la norma causa le nefandezze, ma le persone incapaci o disoneste. Contro queste è necessaria vigilanza da parte di tutti.

          3 – Per quanto riguarda i dirigenti che non nominano supplenti, diversamente da te non mi guardo bene dal chiamarli mascalzoni. Forse la parola è eccessiva, ma un dirigente che elude norme sacrosante vigenti su nomina di supplenti, istituisce classi troppo numerose per sua colpa, non riduce il numero di alunni in presenza di ragazzi con bisogni educativi speciali certificati ecc. quella qualifica se l’è guadagnata sul campo e mi meraviglia che i docenti, ma non solo loro, usando una minima parte della combattività che hanno mostrato contro la legge, non siano intervenuti in tutte le sedi previste per opporvisi.
          Inoltre, en passant, con chi dovrebbero fare bella figura i dirigenti, visto che i fondi per le supplenze e tutto il resto non figura nel bilancio della scuola?

          4- Non commento la tua affermazione sui dirigenti che spingerebbero i docenti a farsi certificati di malattia per almeno dieci giorni in quanto da sola dice molto sulle qualità morali e civili di tutti i coinvolti: docente, medico e dirigente.

          5- Che ci siano casi eccezionali in cui i ragazzi si devono smistare, non lo metto in dubbio, ma se questa in qualche scuola è la norma, ti rimando a quanto scritto prima sia per i dirigenti che per i docenti che non hanno protestato. Inoltre far entrare dopo o uscire prima i ragazzi lo ritengo di una gravità notevole, totalmente inaccettabile.
          Sulla qualità delle docenze svolte da docenti interni molto si potrebbe dire e potresti, in parte, avere ragione. Ma non pensi che un docente interno che supplisce avrebbe più a cuore l’apprendimento dei suoi alunni di un supplente, che spesso arriva molto dopo l’inizio della lezione e che, a differenza di quello interno, difficilmente potrà essere chiamato a motivare quello che ha fatto? Senza contare l’enorme maggiore facilità di condivisione dell’intervento didattico tra sostituto e titolare.

          6- Per rispetto, non ti dico cosa penso di un presidente del consiglio di istituto che accetta quello che stai dicendo tu e che non ne chiede conto sulla base delle norme esistenti. Sai, ad esempio, che ci sono disposizioni ministeriali che ricordano ai dirigenti che non possono richiedere contributi alle famiglie?
          Ci potranno essere norme perfette, ma se ciascuno non svolge il proprio ruolo con serietà e coraggio opponendosi all’arroganza, al non rispetto delle regole o alla loro elusione, il progresso della nostra Scuola, ma anche della Società, è messo seriamente in pericolo.

          Per finire, non c’è bisogno di nessuna norma per rafforzare il potere di dirigenti come quelli che descrivi tu, poiché anche in mancanza, come si rileva da quanto dici, agiscono con arroganza e spregio delle norme. I disonesti e gli incapaci si possono combattere, ma è necessaria la vigilanza, per mezzo delle norme previste proprio a tal fine, di docenti, genitori e di tutta la società.

          Ciao, ti ringrazio per la disponibilità


  5. ho dimenticato che anche gli studenti e il personale ATA lotteranno contro l’attuazione di questa legge


  6. Cambiano (apparentemente) il colore dei governi ma la discesa all’inferno della Scuola pubblica continua.
    Mi ricordo le grandi manifestazioni contro la riforma Gelmini nel 2008 alla quale partecipai come genitore di studenti e ricordo anche l’attuale Presidente del Consiglio dall’altra parte della barricata a protestare pure lui nei cortei studenteschi…
    Gira il mondo gira…

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