Cittadini in strada a Barga per difendere i servizi sanitari

BARGA - In strada per dire no ai tagli alla sanità in Valle del Serchio e chiedere un pronto intervento delle istituzioni nei confronti di Asl e Regione Toscana. Con queste motivazioni l'Osservatorio della Sanità della Media Valle del Serchio ha organizzato una manifestazione in difesa dei servizi ospedalieri di Barga e di Castelnuovo Garfagnana.

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Decine di persone, tra cui anche alcuni rappresentanti degli enti locali, hanno sfilato per le strade di Barga fino all’ospedale San Francesco. Luigi Guzzoletti, portavoce dell’Osservatorio, ha ribadito come questa manifestazione fosse rivolta soprattutto alle istituzioni, ree di aver fatto poco o niente.

Una prima risposta da parte delle istituzioni è arrivata per voce del senatore del Pd Andrea Marcucci. “Non serve alcuna contrapposizione sulla questione dell’Ospedale, anzi tanto più saremo uniti con le istituzioni locali, tanto più saremo forti come comunità – ha scritto Marcucci. -. Le manifestazioni sono sempre un segno di vitalità, basta sapere che i problemi non si risolvono attaccando gli Enti locali”.

Commenti

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  1. Associazione per non morire di Lucca


    Una piccola analisi per fare riflettere il Senatore Marcucci e..non solo…

    Raccolta firme
    Referendum abrogativo Legge Regione Toscana 28/2015

    L’Associazione per non morire di Lucca, informa la cittadinanza che a breve, saranno comunicate le modalità di raccolta delle firme necessarie per accedere al voto referendario, presumibilmente nella primavera del 2016.
    La legge 28-2015 ha riordinato l’assetto istituzionale ed organizzativo del Servizio Sanitario Regionale.
    Infatti dallo scorso primo luglio 12 ASL toscane sono state ridimensionate in tre.
    Le varie e provate perplessità su quanto in atto si possono sintetizzare in brevi e chiari concetti di ordine politico-sanitario ed economico.
    Le USL , unità sanitarie locali, sono state istituite negli anni 70, poi diventate Aziende Sanitarie Locali ASL, SI CHIAMAVONO LOCALI PERCHE’ SUL TERRITORIO E NATE NEL TERRITORIO.
    In questo senso i Sindaci ed i Comuni erano protagonisti, avevano un potere decisionale, lentamente ne sono stati privati e, lo strapotere della Regione Toscana ha preso decisamente il ruolo di indirizzo e di decisione in ogni ambito su tutto il territorio geografico toscano.
    Nei prossimi mesi molti dipendenti saranno messi forzatamente in pensione, circa 1500-2000, in quanto ritenuti in esubero e quindi non sostituiti.
    Viene detto che questo non influirà sui servizi, basta avere una minima attenzione e, già ad oggi le varie attività chirurgiche programmate o i pronto soccorso, hanno difficoltà a rispondere efficacemente, ai bisogni dei cittadini, proprio per la carenza di personale.
    I tagli hanno accentrato, nel loro disegno “riorganizzativo”, i servizi nei capoluoghi, svuotato gli ospedali periferici e creato, in questo senso una forte disuguaglianza e ed iniquità del diritto alla Salute sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione.
    E’, per noi evidente che, con autorità è in essere una vera e propria privatizzazione della Sanità Pubblica, una centralizzazione dei poteri decisionali, un impoverimento della qualità dei servizi sanitari rivolti ai cittadini che necessitano di cure…e molti altri problemi connessi con tale struttura “innovativa” proposta dalla Regione Toscana.
    Questo tipo di esperienze, le megafusioni delle ASL, fatte all’estero sono fallite miseramente, lasciando una tabula rasa riguardante la tutela sanitaria collettiva.
    La nostra Associazione, contraria a questa fase di “devastazione” sociale, informerà puntualmente i cittadini che, con civile coscienza, vorranno apporre la propria firma e, quindi, cercare di abrogare la legge 28 del 2015, come potere agire e poter fare valere i propri diritti.

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