Altopascio, il sindaco Marchetti torna in pista dopo l’intervento all’aorta: “Mi sento un miracolato”

ALTOPASCIO - Ventitre giorni dopo la delicata operazione di sette ore che gli ha salvato la vita, il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti si dice pronto a tornare all'attività amministrativa. E ai microfoni di NoiTv, nella sua abitazione di Lucca, racconta la sua brutta avventura a lieto fine.

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Il dolore al petto e al collo la mattina del 1 ottobre, in Prefettura e l’immediata intuizione del dottor Francesco Bovenzi, all’ospedale San Luca, che in dieci minuti diagnostica il principio di rottura dell’aorta. Marchetti però in quel momento è lucido e tutto sommato non sta male. “Ma Bovenzi mi ha detto – racconta il sindaco – che se non fossi stato subito operato non sarei arrivato alla sera”.

Marchetti si sente un miracolato per la catena di combinazioni che gli ha salvato la vita. Il dolore, che avrebbe potuto non manifestarsi, che lo ha avvertito del malessere; la rapidità della diagnosi e la fortuna di aver individuato un’equipe all’ospedale di Careggi che nel giro di due ore aveva già iniziato ad operarlo; e l’essere sopravvissuto ad un’intervento che non ha un’altissima percentuale di riuscita. Tutti evento che lo portano a dire di essere entrato in quello che definisce “il clan dei miracolati”.

Dalla prossima settimana il sindaco tornerà in municipio ma anche a rivestire il proprio ruolo di capogruppo dell’opposizione in Provincia e di coordinatore di Forza Italia. “Ringrazio tutte le persone che mi hanno manifestato vicinanza in questi giorni” ha detto Marchetti al quale sono rimaste impresse le telefonate di tre persone “che mi hanno detto di aver passato serate a pregare per me: non me lo aspettavo”.

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