“Figlia di divorziati? Niente catechismo”

PROVINCIA DI LUCCA - Una bimba di 7 anni non accettata al catechismo perché figlia di due genitori divorziati. E' la storia raccontata da una mamma amareggiata e delusa dal comportamento di un parroco della Diocesi di Lucca

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Dopo aver temporeggiato per molti mesi, qualche giorno fa il sacerdote è uscito allo scoperto ammettendo di non voler accogliere la piccola perché figlia di due persone divorziate. Abbiamo deciso di tenere celata l’identità della signora e della parrocchia per tutelare la bimba. Già lo scorso gennaio il sacerdote aveva rimandato l’accoglienza al catechismo a dopo l’estate, poi a settembre la signora è tornata in parrocchia: “Dopo sette volte che mi presentavo da lui mi ha detto la verità, cioè che era perplesso per la situazione e che la bimba non poteva cominciare il catechismo”. A questo punto cosa farà? “La bimba ci terrebbe tanto a frequentare la parrocchia dove ci sono i suoi amici, ma a questo punto ho perso la fiducia in questo prete”.

Abbiamo contattato anche il parroco, ma questi ha preferito non rilasciare un’intervista e al telefono ha negato la cosa.

Commenti

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  1. baldocchi Giuseppina


    Io sono catechista e posso dire di essere molto amareggiata da questo comportamento la Chiesa deve accogliere e tanto più se sono bambini questo parroco non si sta comportando in modo cristiano e forse si è dimenticato che così facendo allontana
    una bambina che non ha nnessuna colpa e poi chi siamo noi parroci e non per giudicare anche la situazione dei grnitori?


  2. Troppe volte a me sembra che c’è troppa differenza tra la chiesa dell’ uomo e quella del Padre Celeste , ora anni fa quel disgraziato che era costretto in un polmone d’ acciaio , perché suicida volontario non gli fù concesso il funerale in chiesa, poco dopo un personaggio famoso , divorziato , risposato ,,,, beccato dalla guardia di finanza , come evasore di 15 miliardi,,,, a lui funerali e ” che funerale “,,, per non parlare dell’ ultimo fatto assurdo avvenuto a Roma,,, Credo che Italo , il nostro Arcivescovo dovrebbe intervenire immediatamente , e mandare quel sacerdote a un mesetto di esercizi spirituali,,, per far si che possa capire bene la sua vocazione,,,,, troppe volte le Chiese si svuotano per colpa come ho sempre affermato di tanti bacia pile che affollano le parrocchie, danno tante volte cattive opinioni al sacerdote di turno,.,,, un saluto e speriamo che tutto finisca con un buon caffè come vecchi amici,,, ciao


  3. Veramente non ha negato ha detto che darà spiegazioni a la famiglia e non hai giornalisti


  4. Io sono separata, per la prima comunione di mio figlio il parroco chiese se qualcuno dei genitori fosse disposto a leggere una delle letture al momento della celebrazione. Tutti tacquero, allora alzai la mano e mi offrii ben felice ma il parroco rispose: proprio te no! È stata un’umiliazione. Non aggiungo altro.

  5. roberto della santina


    Ha ragione il papa di fare PULIZIA di queste persone che sono tutto meno che preti!
    La Chiesa si deve rinnovare ed adeguarsi ai tempi, sono tanti i bimbi figli di genitori divorziati, che facciamo ,per loro, un catechismo a parte?


  6. Non ho potuto fare la comunione al battesimo di mio figlio in quanto separata. Il prete e’ cambiato ed oggi con lui mi e’ concesso

  7. Martinelli Stefano


    Conosco molto bene il parroco in questione è vi posso garantire che è stato ed è un precursore dell’attuale pontefice ! ! ! !
    Non è bello dare giudizi se non si conoscono le vere motivazioni.
    Il parroco in questione sa capire le persone e le situazioni che si trova, quotidianamente, a gestire.
    Ovviamente anche lui avrà le sue lacune e i suoi difetti, ma chi non ne ha??????
    Siamo esseri umani…..

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