Lucca, entro la fine dell’anno il piano delle antenne telefoniche

LUCCA - Entro la fine dell'anno il Comune di Lucca avrà il suo nuovo piano di telefonia mobile, al posto di quello già scadito nel 2011. Il termine del 29 ottobre è trascorso senza che venissero presentate osservazioni e quindi non ci sarà bisogno della Valutazione ambientale strategica.

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antenne

Entro la fine dell’anno il Comune di Lucca avrà il suo nuovo piano di telefonia mobile, al posto di quello già scadito nel 2011. Il termine del 29 ottobre è trascorso senza che venissero presentate osservazioni e quindi non ci sarà bisogno della Valutazione ambientale strategica. I tempi di approvazione in questo modo si accorciano, ha spiegato l’assessore Francesco Raspinini, che adesso convocherà nuovamente un incontro con l’Osservatorio permanente sulla telefonia per fare il punto della situazione. Successivamente il piano andrà all’approvazione della giunta e del consiglio comunale.

Sono state individuate 15 aree dove il Comune prevede che possano essere installate antenne telefoniche.

Tra queste, due sono in centro storico, all’Agorà e al Mercato del Carmine, dove saranno spostate due antenne già esistenti.

Fuori dalla mura, l’antenna dello stadio sarà spostata da via Gramsci al lato tribuna. E siti per nuove antenne sono previsti tra l’altro a Ponte San Pietro, Montuolo, Santissima Annunziata, Acquacalda, Nozzano e Sant’Alessio. In realtà qui l’antenna c’è già, ed è quella, contestatissima, che alla fine è stata installata in via Fonda, a pochi metri dalle abitazioni. C’è però ancora un ricorso pendente al Tar che dovrebbe essere discusso entro la fine dell’anno.

Il nuovo piano delle antenne dovrebbe servire proprio ad evitare conflitti di questo genere tra compagnie telefoniche, Comune e cittadini sul territorio. “Una volta che il Comune ha indicato le aree dove possono sorgere le antenne – spiega l’assessore Raspini – le compagnie non potranno più presumere di essere completamente libere nello scegliere i propri siti”.

 

 

Commenti

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  1. Sarebbe l’ora che si decidessero a fare qualcosa in zona Nozzano e Sant’Alessio… non ho seguito molto la questione, ma un paio di traliccetti in co-location fra i vari gestori sarebbe un buon compromesso anche per la popolazione pecora che, come i don chisciotte del 2015, lotta contro le antenne senza un minimo di conoscenza…

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