Piana, ordinanza anti smog; vietato accendere i caminetti per 10 giorni

LUCCA - Dopo il 15esimo sforamento delle polveri sottili, scatta il provvedimento dei cinque comuni della Piana di Lucca. Potranno continuare ad usare il caminetto solo le abitazioni che non hanno altre fonti di riscaldamento

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caminetto

Oggi le centraline per il rilevamento della qualità dell’aria hanno fatto registrare il quindicesimo sforamento dei livelli di Pm 10 dall’inizio dell’anno. I Comuni di Lucca, Capannori, Porcari, Altopascio e Montecarlo hanno quindi emanato un’ordinanza di divieto di accendere i caminetti per dieci giorni, a partire da domani 4 febbraio. I Comuni della Piana hanno approvato due provvedimenti in base al Pac (Piano di azioni comunale) approvato congiuntamente nel mese di dicembre scorso.

La prima ordinanza vieta per dieci giorni a partire da domani (4 febbraio) l’accensione di impianti di riscaldamento domestico alimentati a biomassa, nel caso in cui questi non siano l’unica fonte di riscaldamento presente nell’abitazione. In particolare il divieto riguarda i caminetti aperti, ma anche quelli chiusi (termocamini) e ogni altro apparecchio che non garantisca un rendimento energetico adeguato (pari o maggiore al 63%) con basse emissioni di carbonio (uguali o minori allo 0,05%). Vengono escluse dall’ordinanza le stufe a pellet, che dunque si potranno continuare ad utilizzare. Il divieto resterà in vigore per 10 giorni, fino a sabato 13 febbraio compreso.

La seconda ordinanza introduce invece un provvedimento a più lungo termine, sempre in tema di riscaldamento domestico. Le cinque amministrazioni comunali, in attesa di modificare i rispettivi regolamenti edilizi sulla base delle indicazioni fissate nel nuovo Pac, stabiliscono infatti che nel caso di nuova installazione o anche di ristrutturazione dell’impianto termico (intendendo con ristrutturazione un insieme di opere che comportano la modifica sostanziale dei sistemi di produzione, distribuzione ed emissione del calore) i cittadini non potranno più installare impianti termici alimentati a gasolio o ad altro olio combustibile.

Commenti

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  1. Certo… la maggiore forma di inquinamento è il caminetto…. partiamo sempre dalle pagliuzza nella occhio….povera Italia!!!!


    Partiamo sempre dalle pagliuzza nella occhio. …povera Italia! !!!!


  2. Ma se una famiglia si riscaldo solo con il caminetto cosa deve fare e in più ha i bimbi piccoli?


    • Una famiglia che ha come unica fonte di riscaldamento il caminetto può continuare ad utilizzarlo come previsto dall’ordinanza e non subirà sanzioni per questo. Ciao


  3. Blocchiamo i caminetti che sono il mezzo di riscaldamento piu’ naturale e a basso costo e lasciamo via libera ai mastodontici suv che circolano a Lucca. Eh ma certo quello e’ uno status symbol guai a toccarlo.
    Mi stupisco che un sindaco come Tambellini di cosi’ vantata origine contadina demonizzi proprio il simbolo di quella cultura se lo ricorda il focatico?


  4. Il mio timore…? Che fra non molto i caminetti a legna saranno vietati e tutti saremo costretti a comprare una stufa a pellet…


  5. fino a poco tempo fa il comune dava incentivi se passavi a energia pulita come: il gas,caminetti ecc,??…cosa devo fare? eliminare il caminetto? con cosa mi devo scaldare?……………….

  6. andrea ghilarducci


    viviamo nell’era dell’ignoranza, i pm. 10 non vengono prodotti dai caminetti e dalle vetture diesel pre euro, quelle che fanno le fumarone, per far capire a tutti, ma bensì dalle vetture dotate di ultima tecnologia anti inquinamento, sveglia gente le fumate nere non inquinano, sporcano, e se vengono inalati i fumi di un caminetto nessuno può ammalarsi di cancro, le particelle che vengono emesse da un caminetto sono talmente grandi che basta soffiarsi il naso. Le particelle che escono da una vettura equipaggiata con fap vanno da pm10 a pm2,5 (1 millesimo di millimetro 0,25millesimi di millimetro) se si pensa che un globulo rosso è in media 1 millesimo si capisce come facciano ad entrare nel circolo sanguigno semplicemente respirandole, che mondo di merda.


  7. Voglio vedere se anche d’estate (quando le centraline sforano…) proibiscono i camini accesi 🙂


  8. Gli sforamenti di pm 10 sono diffusi lungo tutto l’anno inoltre con un inverno come questo che sembra più un’estate, gli sforamenti non sono certo dovuti ai caminetti domestici.
    I particolati sono emessi dalle ciminiere del cogenetatore all’uscita dell’autostrada di porcari e dall’autostrada stessa dove o filtri antipatticolato (FAP) delle auto si spurgano rilasciando nella nostra aria stagnante della Piana tutto ciò che hanno accumulato lungo i tragitti urbani a velocità moderate.
    Politici ignoranti in materia ambientale sono quelli molto graditi a confindustria…renziani appunto. Andate a casa


  9. Se si abbassassero le imposte e le accise sul Metano?!?!?!?!?


  10. Questo provvedimento ha dell’incredibile non potendo vietare l’accensione a chi non ha altro per scaldarsi si vieta il caminetto a chi ne fa un uso relativo e con questo si pensa di abbassare il livello delle polveri sottili . Ma per piacere !
    Diciamo piuttosto che non si vuole fare nulla per limitare il traffico delle auto .


  11. Che ci volete fare ?… adesso va di moda e fa molto “sindaco ecologico” che vieta i caminetti e quindi facciamo l’editto, al solito oggi per domani.
    Invece di studiare una soluzione “ad hoc” per Lucca agendo sul traffico e sulle industrie che sono i veri produttori di particolato si inventa questa scemata del caminetto.


  12. Io non riesco a capire quanto possa inquinare un caminetto a legna , ho sempre pensato che la legna e il pellet fossero i riscaldamenti più puliti rispetto al gas o al gasolio.Si vive in una realtà agricola dove il caminetto ha sempre rappresentato il simbolo della casa colonica cosi come non capisco come si può pretendere che si tengano piuliti i poderi se nelle nostre campagne c’è il divieto di bruciare sterpaglie? A me sembrano sistemi naturali no? Cos’è forse…. Oltre a farci morire di fame ,volete farci morire anche di freddo? La regione farebbe bene anche a pensare di coprire le zone assenti da metano oppure cominciare a fornire contributi a chi è costretto a usare gpl o gasolio visti i periodi di difficoltà invece di farsi venire queste brillanti idee

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