La resa dei conti sulla terra dell’Adriatico

MOTORI - Quarta tappa stagionale del CIR 2016 con il 23esimo rally dell'Adriatico. Paolo Andreucci (nella foto) concede la rivincita ai suoi avversari dopo aver trionfato nelle prime tre corse stagionali: Ciocco, Sanremo e Targa Florio. 12 le PS in programma equamente suddivise in due giornate. Tra i piloti lucchesi al via anche Panzani, Pisani e Martinelli.

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Tra uno sbuffo di polvere e l’altro, ma domenica potrebbe cadere anche la pioggia, il CIR 2016 si sposta nell’entroterra marchigiano per la 23esima edizione del rally dell’Adriatico, prima prova stagionale peraltro su fondo sterrato. La corsa al titolo tricolore ha detto che finora non c’è trippa per gatti inteso che Paolo Andreucci e Anna Andreussi (e la loro Peugeot 208 T16) stanno facendo ancora una volta la parte del leone. I successi al Ciocco seguiti da quelli del Sanremo e della Targa Florio, hanno permesso al nove volte campione italiano di scavare un solco già interessante rispetto a Basso e Scandola che rimangono i suoi interlocutori più validi. Chiamasi anche avversari piuttosto insidiosi nonostante i 15 punti di ritardo. Adriatico peraltro non sempre foriero di soddisfazioni per Ucci e Ussi che da queste parti hanno vinto solo due volte: nel 2009 e nel 2012. Poca roba per quei due lì. Tra l’altro Andreucci ha sottolineato lo svantaggio di dover partire sempre per primi, sia in gara-1 che in gara-2. Cercherà di approfittarne Basso sulla Ford Fiesta che correrà con la vettura a benzina mentre quella a gas sarà affidata dalla BRC a Simone Campedelli schierato a sorpresa. Ma chi davvero punta ad un rilancio peaante è Umberto Scandola. Il forte pilota veronese cercherà di portare la sua Skoda Fabia R5 alla quarta vittoria consecutiva sulla terra dell’Adriatico. Ergo, Scandola per il poker e per accorciare sul leader Andreucci. Sul fronte lucchese saranno al via coi loro rispettivi obiettivi Luca Panzani, Gianandrea Pisani e Stefano Martinelli. 12 le PS complessivamente in programma: 6 sabato ed altrettante domenica per due classifiche distinte e relativi punteggi. Un regolamento che per ora non ha mutato le carte in tavola confermando Ucci indiscusso numero uno del rallismo italiano.

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