Ministro Giannini: “No alla chiusura degli istituti musicali, sì alla razionalizzazione”

LUCCA - Una svolta storia, un'occasione che nessuno vuole fallire. L'auditorium del Boccherini ha ospitato un convegno dedicato alle prospettive del sistema dell'Alta Formazione Artistico-Musicale al centro di una riforma in atto proprio in questi mesi in Parlamento.

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Tra i relatori il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, il presidente della Commissione Cultura del Senato Andrea Marcucci e il senatore Claudio Martini, relatore del disegno di legge sulla statizzazione degli istituti musicali pareggiati. Il lungo lavoro preliminare ormai è terminato ed entro agosto il testo sarà presentato in aula.

E su questo tema è stata la relazione conclusiva del ministro Giannini a fare il punto della situazione. Dopo aver ascoltato un brano a lei dedicato, scritto dalla giovane compositrice Betsabea Faccini, eseguito da Lucas Spagnolo e Thomas Petrucci, il Ministro è salito sul palco. “E’ impensabile, ha detto, tenere le 140 istituzioni artistiche italiane così come sono attualmente. Ma questo non vuol dire chiuderne alcune, ma razionalizzarle nell’offerta formativa”.

E sul nuovo regolamento per il reclutamento dei professori il Ministro Giannini è stato chiaro: non dovrà essere un sistema basato solo sui punteggi, ma anche e soprattutto sulle reali competenze ed esperienze artistiche.

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