Scandola fa poker e riapre il CIR 2016; Ucci avvisato…

MOTORI - Il pilota veronese domina il 23esimo rally dell'Adriatico e torna sotto nella classifica generale ancora guidata da Paolo Andreucci. Grossi problemi per il pluricampione garfagnino mai a suo agio sugli sterrati dell'entroterra marchigiano. Dall'8 al 10 luglio sarà ancora terra: al San Marino.

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Doveva vincere a tutti i costi, per riaprire il campionato, Umberto Scandola e il pilota veronese si è fatto trovare pronto all’appuntamento dell’Adriatico. Nella gara che gli ha dato la gioia della prima vittoria nel Tricolore e che da quattro anni a questa parte lo vede imbattibile, l’ufficiale Skoda ha mantenuto fede alle aspettative, portando a casa una doppia vittoria, aggiudicandosi sia la piima che la seconda tappa. Quindici punti pieni dunque per Scandola, che grazie ad un week-end praticamente perfetto si porta al secondo posto in campionato alle spalle del leader Paolo Andreucci. Il secondo giorno, in gara-2 l’alfiere della Skoda ha dovuto guardarsi soprattutto da Denis Colombini, che al volante della sua Fabia R5 è stato davvero velocissimo. Terza piazza di giornata ma ottimo secondo posto nella gara intera per Simone Campedelli, che all’esordio sulla Ford Fiesta Ldi alimentata a Gpl della Brc, ha strappato applausi a scena aperta. Decisamente più delusi, invece, Giandomenico Basso e Paolo Andreucci: il primo conclude il suo week-end con un quinto e un quarto posto, dopo una gara in cui ha dovuto di nuovo fare i conti con la sfortuna, mentre il campione garfagnino, sfavorito dalla posizione di partenza, non è mai entrato in sintonia con una gara in cui è sempre stato costretto ad inseguire.  Ora la rivincita e la questione-campionato sono rimandati a luglio dall’8 al 10, ancora sulla terra, stavolta di San Marino.

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