Rapporto Caritas, nella diocesi di Lucca in aumento i “nuovi poveri”

LUCCA - Non accenna a diminuire l'alto tasso di povertà che attanaglia anche la comunità lucchese da quasi dieci anni a questa parte, cioè dall'inizio della crisi economica. Anzi, i segnali sono quelli di un'ulteriore aumento delle persone in difficoltà.

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Lo dicono i dati del rapporto della Caritas relativo alla diocesi di Lucca, presentato presso la curia arcivescovile.

Nel 2015 le persone accolte dai centri di ascolto Caritas sono state oltre 1400, un numero sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Ma nei primi sei mesi di quest’anno i centri hanno già accolto oltre 1200 persone, segno che probabilmente il dato del 2016 alla fine sarà peggiore di quello dell’annon scorso.

E se fino a qualche anno fa poveri erano soprattutto immigrati, adesso la tendenza si sta invertendo.

Per rispondere a queste difficoltà la Caritas ha messo in campo diversi progetti. Tra questi, il microcredito solidale e varie iniziative per favorire l’inserimento in attività scolastiche, sportive e ricreative di giovani e giovanissini appartenenti a nuclei familiari in difficoltà.

Ma i segnali di speranza arrivano soprattutto dalle comunità stesse, che in molti casi si attivano spontanemente per evitare l’esclusione sociale dei nuovi poveri attraverso la cosiddetta solidarietà di vicinato, un fenomeno sottolineato anche dall’arcivescovo Castellani.

Insomma la povertà persiste ma cresce anche la solidarietà.

 

 

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