Pd, quattro giorni per trovare un accordo; Remaschi: “Altrimenti si va alle primarie”

LUCCA - Quattro giorni per chiudere l'accordo. Se entro mercoledì sera il sindaco Tambellini non accetterà la proposta di collaborazione dei renziani, il Partito Democratico per decidere il proprio candidato a sindaco di Lucca dovrà ricorrere alle primarie.

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Quattro giorni per chiudere l’accordo. Se entro mercoledì sera il sindaco Tambellini non accetterà la proposta di collaborazione dei renziani, il Partito Democratico per decidere il proprio candidato a sindaco ricorrerà alle primarie. E in quel caso è quasi certo che il Pd andrà da una parte e il sindaco uscente dall’altra.

L’anima del Pd lucchese più vicina a Renzi, guidata dal senatore Marcucci e il consigliere regionale Remaschi, ha chiesto a Tambellini di impegnarsi in un’allenza sul modello di quella che ha portato alla vittoria il presidente della Regione Enrico Rossi alle ultime elezioni regionali. E questo vuol dire anche spazi per accogliere nella squadra di governo nuovi elementi provenienti dall’ala renziana.

Il consigliere regionale Marco Remaschi sottolinea che un patto di questo tipo sarebbe quello vincente ed è anche l’obiettivo che si è posto il commissario del partito, Stefano Bruzzesi.

“Siamo in linea con gli obiettivi del commissario – ha detto Marco Remaschi a NoiTv – e stiamo cercando di fare un percorso comune. Se questo non sarà possibile è chiaro che dovremo seguire lo statuto del partito ed andare alle elezioni primarie”.

Ma se primarie saranno, il sindaco Tambellini non le accetterà ed è molto probabile che si candiderà atutonomamente con le proprie liste civiche. E a quel punto nel Pd potrebbe maturare la candidatura a sindaco del consigliere regionale Stefano Baccelli.

 

 

 

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