Vive ad Altopascio ed è legato alla Versilia l’artificiere ferito a Firenze

ALTOPASCIO - La notizia è trapelata domenica sera e si è diffusa rapidamente: è originario della Campania, ma vive ad Altopascio l'artificiere rimasto gravemente ferito la mattina di capodanno a Firenze nell'esplosione di una bomba lasciata di fronte ad una libreria di Casapound. Mario Vece, questo il suo nome, ha perso una mano e rischia un occhio.

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Il sovrintendente della polizia, in forza alla squadra artificieri della questura di Firenze, si trova ricoverato al Cto di Firenze. Non è in pericolo di vita, ma l’esplosione dell’ordigno, attivato da un timer, lo ha ferito in maniera gravissima. Vece vive ad Altopascio con la famiglia ed è molto conosciuto.

Tra i messaggi di vicinanza al poliziotto e ai suoi cari quello dell’ex vicesindaco Francesco Fagni: “Questa è l’occasione per ribadire la nostra più totale vicinanza a tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, che spesso con mezzi non adeguati vegliano per la tranquillità di tutti noi cittadini, mettendo a rischio le proprie vite e la serenità delle proprie famiglie ricevendo per contro stipendi non certo adeguati all’importanza del loro mestiere. E’ anche l’occasione questa, per condannare fermamente anche l’attentato di sicura matrice politica, totalmente anacronistico in tempi in cui gli estremismi politici appunto non interessano più a nessuno e dove si dovrebbe fare invece fronte comune contro un nemico “invisibile”, che piano piano distrugge la società occidentale minandone i principi fondamentali, depredandola da ogni qualsivoglia tradizione e turbandone luoghi e momenti sempre più rappresentativi. A Mario e alla sua famiglia tutti i miei più sinceri auguri di pronta guarigione e il ringraziamento per quanto fatto fino ad oggi per garantire la sicurezza dei cittadini italiani”.

Amarezza e messaggio di vicinanza alla famiglia anche dal sindaco Sara D’Ambrosio: “A rimetterci, oggi, è stato un giovane uomo, sposato e padre di due bambini, che nel primo giorno dell’anno si è recato al lavoro come una qualsiasi persona onesta, rischiando di non fare più ritorno a casa. Sono vicina alla famiglia e a tutta la Questura di Firenze, nella quale l’artificiere presta servizio”.

Ma Mario Vece è legato a doppio filo anche con la Versilia per la sua appartenenza al Versilia Hog Chapter, l’associazione di motociclisti fedeli alla Harley Davidson di cui è parte attiva come componente del direttivo. Gli amici con cui condivide l’incredibile passione per la moto, domenica sono andati a trovarlo al Cto di Careggi: erano così numerosi che dopo un po’ se ne sono dovuti andare. La bacheca Facebook del gruppo è affollata di sue foto e incitazioni

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