Accoglienza: “La provincia di Lucca modello virtuoso”

LUCCA - "La verità è che non siamo di fronte a un'emergenza, ma ad un fenomeno, che durerà minimo altri 20 anni". Parole del sottosegretario agli Interni con delega all’immigrazione Domenico Manzione nel corso del convegno "Confini in movimento" organizzato a Palazzo Ducale da Anci Toscana e Provincia di Lucca sui temi dell'immigrazione e dell'accoglienza.

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Accanto a Manzione il Prefetto Maria Laura Simonetti, il sindaco di Prato e delegato nazionale Anci per l’immigrazione Matteo Biffoni e il sindaco di Capannori e presidente della Provincia Luca Menesini. Ormai da anni l’attività di accoglienza sulla nostra provincia è un modello di riferimento per tutta Italia: piccole comunità di profughi ospitati in quasi tutti i Comuni.

Il progetto SPRAR (Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e dei Rifugiati) prevede corsi di lingua italiana, corsi di formazione professionale finalizzati all’inserimento lavorativo, tirocini formativi. Attualmente è attivo nei Comune di Capannori e Fabbriche di Vergemoli, ma ne esiste uno gestito direttamente anche dalla Provincia e che coinvolge i Comuni di Lucca, Borgo a Mozzano, Gallicano e Castelnuovo per un totale di 97 persone seguite. Gli inserimenti lavorativi registrati nel corso del 2016 sono stati complessivamente 12, in particolare nei settori dell’artigianato, dell’agricoltura e del turismo.

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