Polveri sottili, la Piana e Lucca hanno il record di inquinamento in Toscana

LUCCA - La Piana e Lucca sono davvero le zone toscane più inquinate dalle polveri sottili. Almeno questo è il verdetto di Legamabiente, che a Firenze ha presentato il rapporto Mal'aria 2017 sull'inquinamento atmosferico nei centri urbani.

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La maglia nera regionale per densità di pm 10 registrata spetta alla centralina di Capannori, che nel 2016 ha sforato per ben 44 giorni il valore massimo di polveri sottili consentito dalla legge. Seconda, in questa poco invidiabile classifica regionale è la centralina di Montale, a Pistoia, con 43 sforamenti. Subito dopo però, nella graduatoria ci sono altre due centraline lucchesi: quella di San Micheletto, in città, con 35 sforamenti e quella di San Concordio con 33.

Ma segnali preoccupanti arrivano anche dagli altri territori della nostra provincia. La centralina di Fornoli, a Bagni di Lucca, ha registrato nel 2016 ben 30 sforamenti, facendo risultare questa zona di gran lunga la più inquinata a livello collinare in Toscana (tra quelle dove è in funzione una stazione di rilevamento).

Stesso discorso per la zona costiera, dove gli sforamenti maggiori a livello regionale li ha fatti registrare la centralina di Viareggio.

Insomma, un quadro che conferma le difficoltà della nostra provincia e in particolare della Piana sul fronte dell’inquinamento. E forse anche il poco successo delle misure di prevenzione fin qui adottate dagli enti locali.

 

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