Lopez rimodella la Lucchese; pronto a cambiare, ma non troppo

CALCIO LEGA PRO - Allenamento allo stadio per la Lucchese in vista della gara di sabato pomeriggio sul campo della rivelazione Renate. Il neotecnico Lopez valuta le scelte ma gli uomini a disposizione sono quelli. Da scegliere anche il modulo tattico anche se alla fine l'allenatore rossonero potrebbe confermare la difesa a tre.

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Grand Hotel Lucchese, gente che va, gente che viene e che a volte…ritorna. Una settimana dopo non c’è più Galderisi, adesso tocca a Lopez. Il 50enne tecnico romano si è ripreso la Pantera a poco più di un anno (era il 20 febbraio 2016) da quando a sua volta fu esonerato. Una bella rivincita per lui, anche se non ne vuol sentir parlare, segno che il suo lavoro fu comunque apprezzato e costellato anche da buoni risultati. Ora però la storia è diversa. Rimangono sette partite, poche, da giocare per chiudere in modo positivo, magari coi playoff, un campionato altalenante ed una stagione infarcita da mille vicissitudini. il tempo per fare rivoluzioni davvero non c’è visto che la Lucchese giocherà quattro partite in 13 giorni, che se non è un tour de force, poco ci manca.

Da qui al 6 maggio ci sarà da pedalare a testa bassa anche perchè tutti sono in discussione. Il primo ostacolo si chiama Renate, squadra rivelazione del campionato con i suoi 45 punti e il settimo posto in classifica ancorchè reduce dalla sconfitta nel derby lombardo col Giana Erminio. Lopez deve sciogliere le ultime riserve sulla formazione che calerà allo stadio Città di Meda. Ed anche sul modulo sarebbe tentato di riproporre il tanto amato 4-3-1-2 senonchè il tempo è tiranno ed allora forse non è il caso di rischiare un salto nel buio con una squadra che ormai si è abituata a giocare in un certo modo. Chissà: cambiare per il gusto di cambiare forse non ne vale la pena.

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