Menesini va in Procura: “Servizi a rischio, lo Stato deve restituire i soldi alle Province”

LUCCA - Basta con i tagli. Le amministrazioni provinciali devono essere messe in grado di lavorare sennò sono a rischio servizi come la manutenzione delle strade e delle scuole. Lo dice il presidente Luca Menesini, che ha presentato un esposto cautelativo alla Procura di Lucca.

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Il motivo è la situazione paradossale in cui si trovano adesso le province. Da tre anni lo stato taglia le risorse. Per dare un’idea, a Palazzo Ducale ogni anno entrano 33 milioni e mezzo con le imposte locali ma a Lucca rimangono solo 900mila euro. Il resto prende tutto la strada per Roma. Di soldi quindi non ce ne sono più ma le competenze, come strade e scuole, sono rimaste. E oltretutto con l’ultimo referendum è stata bocciata l’abolizione delle province che quindi hanno diritto alla piena autonomia finanziaria.

L’esposto firmato da Menesini considera la situazione attuale una violazione dell’articolo 119 della Costituzione, relativo proprio all’autonomia finaziaria degli enti e oltre che alla Procura è stato recapitato anche alla Prefettura e alla Corte dei Conti. E chiede la resituzione dei soldi versati allo Stato.

 

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