Dopo 41 anni non si farà il Festival del Folklore di Camporgiano

CAMPORGIANO - Per 41 anni consecutivamente grazie al Gruppo folkloristico “la Muffrina” Camporgiano ha rappresentato l'Italia nel mondo, organizzando anche un Festival di grande successo: in oltre 4 decenni, sono giunti nel cuore della Garfagnana gruppi provenienti dai cinque continenti. Nel fine settimana però ci saranno due giorni di festa con gruppi provenienti da tutta Italia.

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il Festival Internazionale del Folklore di Camporgiano che lo scorso hanno ha raggiunto la 41esima edizione, ha rappresentato un punto di riferimento culturale per la nostra provincia, e non solo. L’evento, che ha vissuto stagioni memorabili, purtroppo quest’anno non si svolgerà. Gli organizzatori hanno infatti deciso di fermarsi un anno per ripartire poi dal 2018 con una nuova formula , più moderna e diffusa sul territorio, dove la tradizione e il folk avranno sempre un ruolo di primissimo piano.

Durante il prossimo week-enk La Muffrina di Camporgiano non ha però voluto far mancare agli appassionati i suoni e i balli tipici del folklore e della tradizione popolare. Sabato 29 e domenica 30 luglio si terranno due giorni di festa che prevedono la partecipazione di gruppi provenienti da diverse regioni italiane: Manola Rocchiccioli Dir. Art Gruppo Folclorico La Muffrina

Commenti

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  1. Chissà quale versione dei fatti è la giusta. Sarà stata la Muffrina a decidere di fermarsi, o una scelta di bilancio dell’Amministrazione? Se da una parte l’evento porta sicuramente turismo e fa lavorare le strutture ricettive, generando ricchezza per tutta la garfagnana, dall’altra è sempre stato una zavorrona per l’amministrazione comunale, la quale ha chiuso i rubinetti con tutte le associazioni (26? 27? non si contano più oramai). Durante il Festival, ricordo, i gruppi vengono alloggiati nelle scuole e sfamati a spese dei contribuenti. E’ pure sempre vero che un piatto di pasta non si nega a nessuno e che la scuola non ha un “costo” di affitto, ma in questi tempi di magra tutto fa. Senza contare che l’Anfiteatro, risalente all’epoca Tonini/Angelini avrebbe bisogno di una bella sistemata per accogliere cotanto afflusso di visitatori e di una bella messa in sicurezza. E nel mitico “Centro Museale”, obbrobrio voluto dal mai troppo compianto Angelini, tutti non ci entrano di sicuro…

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