Lucca, l’acqua più alta salva i pesci “cittadini” di porta San Jacopo

LUCCA - Alcuni residenti avevano segnalato il rischio di moria di pesci nei fossi e nella condotta del ex molino nei pressi di Porta San Jacopo. Ovviamente il fatto era dovuto dalla scarsa quantità d'acqua presente nel torrente cittadino.

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E allora Regione Toscana, Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, Polizia Provincia e associazioni di Pesca, si erano dati appuntamento per sabato 12 agosto alle 8 del mattino per il salvataggio dei pesci.

E invece, all’arrivo sul posto, la positiva sorpresa: il livello dell’acqua si era rialzato ( forse per i temporali della sera precedente o forse è stata concessa più acqua al canale) e i pesci nuotavano felici e contenti. A prendere atto della nuova situazione sono state le guardie Provinciali, gli operai del Consorzio di Bonifica e alcuni volontari della locale gloriosa formazione di Pesca Lucchese oltre al presidente della Federazione pesca sportiva, Ezio Andreotti.

Nella condotta nuotavano alcune specie ittiche di acqua dolce come cavedani italici, carpe regine e a specchio e anche qualche carasso.

Sono specie molto poco apprezzate in cucina quasi niente ma molto di più apprezzate nella pesca sportiva. Ovviamente in questo luogo rappresentano solo un’attrattiva per i passanti.

Per i partecipanti all’intervento di salvataggio non è rimasto altro che fare ritorno alle proprie attività e proseguire l’opera di monitoraggio di questi pesci cittadini

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