Azimut Benetti, sindacati: “Rischio dismissione e licenziamenti”

VIAREGGIO - "Sono sempre più insistenti le ipotesi di trasferimenti di uffici e reparti da Viareggio verso Livorno. E' un modo elegante e indiretto per licenziare i lavoratori? E' questo il vero obiettivo aziendale?" Sono questi gli interrogativi posti dall'assemblea indetta dalla Rsu all'interno del cantiere Azimut Benetti di Viareggio.

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“Dopo più di un mese dall’ultimo incontro con la direzione aziendale ancora non si conosce l’esito della ricerca fatta dalla Boston Consulting per la riorganizzazione annunciata – scrive la Rsu nel volantino diffuso all’assemblea – mentre continuano i licenziamenti dei dirigenti, anche quelli in funzioni chiave, che non vengono sostituiti. Ce n’è in abbondanza per essere preoccupati come lavoratori e come sistema industriale di Viareggio”.
Duro anche il commento di Massimo Braccini, segretario della Fiom Toscana: “La più grande azienda nautica al mondo svela un sistema produttivo fallimentare, fatto sempre più di appalti e di impiegati. A Viareggio scompaiono gli addetti alla produzione, a Livorno mancano le professionalità per portare a termine le commesse”.
Una situazione – quella descritta dai sindacati – che si inserisce in un quadro in realtà di forte ripresa del settore. La cantieristica viareggina ha infatti trainato il boom dell’export della provincia di Lucca del secondo trimestre 2017. La nautica ha registrato un eccezionale +54,3% rispetto al 2016. Nel primo trimestre addirittura l’81,6%.
La Fiom-Cgil chiede di mettere in campo azioni che servano a consolidare la capacità produttiva, senza avere come unico obiettivo la riduzione dei costi. “Pensavamo che la crisi avesse insegnato qualcosa e invece siamo solo di fronte ad un peggioramento delle condizioni di lavoro”.

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