Barriere antiterrorismo per la processione di Santa Croce

LUCCA - Da quanto emerso in un riunione in Comune, i new jersey dovrebbero essere posti a porta Santa Maria e sulle vie di accesso al percorso della processione. Lutto cittadino: rimarrà al buio la finestra alla quale stavano lavorando Eugenio Viviani ed Antonio Pellegrini.

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Gli addetti dell’Agricola Morelli terminano l’installazione dei portalumini sulla facciata di palazzo Pretorio, proprio dove una settimana fa trovarono la morte i loro colleghi Eugenio Viviani ed Antonio Pellegrini. Alla fine è stato deciso che in occasione della processione di Santa Croce il palazzo sarà corredato dei tradizionali lumini ad eccezione della finestra alla quale stavano lavorando i due sfortunati operai, che rimarrà invece al buio. In corrispondenza di quella finestra i lumini saranno posti a terra. E sarà li che l’arcivescovo Castellani e il sindaco Tambellini si fermeranno in raccoglimento durante la processione. La stessa cosa faranno i volontari antincendio di Vorno, gruppo nel quale operava Eugenio Viviani, al momento del loro passaggio.

Ma la processione di quest’anno, oltre che dal lutto cittadino per il terribile incidente sul lavoro del 1 settembre, sarà caratterizzata anche da un’altra novità, anche questa non certo positiva. Sarà infatti la prima Luminara sottoposta a strette misure antiterrorismo.

Come accaduto ad agosto per la notte bianca, in centro storico saranno posizionati i blocchi di cemento, i cosiddetti new jersey. Da quanto emerso da una prima riunione in Comune, le barriere dovrebbero essere poste a porta Santa Maria e lo stesso dovrebbe accadere per le vie di accesso al percorso della processione, come, ad esempio via San Paolino o via Veneto.

Misure che inevitabilmente creeranno qualche problema a chi lavora o risiede in città.

Inoltre, gli stessi new jersey subito dopo la processione saranno trasportati al Giannotti, a protezione della fiera che si tiene il 14 settembre.

 

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