Giro di vite sui fondi sfitti

LUCCA - L'emblematica situazione di vicolo San Carlo, da anni abbandonato dalle attività commerciali, ha riproposto la problematica relativa ai fondi sfitti in centro storico e l'amministrazione comunale sta pensando ad un inasprimento delle sanzioni relative al decoro urbano e alla sicurezza

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La vetrina rotta del Caffè di Simo nel centro del Fillungo è forse il particolare più emblematico di una situazione che da anni si sta verificando in centro storico e a cui noi lucchesi ci siamo purtroppo lentamente assuefatti. La problematica dei fondi sfitti raggiunge però il suo apice a pochi metri proprio dal Fillungo, in vicolo San Carlo. Quello che era considerato come un gioiello all’interno del centro storico, una sorta di piazzetta di Capri medievale, ha visto con gli anni il graduale abbandono da parte delle attività commerciali, fino alla situazione attuale di totale abbandono. I motivi di questo declino, a detta degli ex esercenti, sono molteplici: primo tra tutti la difficoltà nel creare situazioni di richiamo per i turisti, nonostante la presenza del bar Fellini, una degli ultimi esercizi a chiudere i battenti, oltre a questo,lo scarso interesse da parte del proprietario dei fondi ad agevolare la ripresa delle attività commerciali. E proprio sul fronte del rapporto con i proprietari dei fondi ,l’amministrazione comunale sta pensando ad una riunione congiunta, per trovare soluzioni alla problematica dei locali sfitti, ipotizzando anche un giro di vite con l’inasprimento delle sanzioni relative al decoro urbano e alla sicurezza.

L’assessora Mercanti lancia anche un appello per il rilancio del centro storico.

 

 

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