Rolling Stones, il Codacons chiede il sequestro dell’incasso del concerto

LUCCA - Il Codacons chiederà alla Procura di Lucca il sequestro dell'incasso del concerto dei Rolling Stones, come forma di garanzia per eventuali azioni risarcitorie da parte degli spettatori delusi.

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Lo ha annunciato la stessa organizzazione dei consumatori. E proprio sul fronte dei risarcimenti il Codacons sta studiando una azione collettiva per conto di tutti gli spettatori del concerto che hanno avuto problemi di visibilità del palco a causa della presenza di strutture varie che oscuravano la visuale a chi ha pagato biglietti del prato B.

In un comunicato il Codacons replica a D’Alessandro che “in merito alle proteste degli spettatori per il concerto dei Rolling Stones a Lucca, ha accusato da un lato l’associazione di cercare visibilità, dall’altro gli utenti di aver acquistato il biglietto a prezzo più basso, affermando testualmente in una intervista apparsa oggi su Il Tirreno: “A chi ha protestato perché dal prato non ha visto bene il concerto faccio presente che sul prato si pagava il biglietto più basso. Bastava comprarne uno diverso per assicurarsi una visuale migliore”.

“E’ una dimostrazione scandalosa di arroganza e un boomerang per la D’Alessandro e Galli – si legge nel comunicato del Codacons – perché dal punto di vista legale e contrattuale la vendita di un servizio prevede una prestazione completa che, se non viene fornita, rende possibile la risoluzione del contratto per inadempimento – attacca il Codacons – Invece di chiedere scusa per gli errori e per gli innegabili disagi causati, si accusano gli spettatori di essere andati “al risparmio”, e chi li difende di cercare facile visibilità”.

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