2018 l’anno della svolta, Andreucci rimugina e potrebbe lasciare il CIR

MOTORI - Dopo tante stagioni il dieci volte campione italiano rally potrebbe non partecipare al campionato italiano. Il grande pilota garfagnino dovrebbe gareggiare tra ERC e WRC2. Al via della rassegna tricolore che scatterà dal Ciocco il prossimo 25 marzo Campedelli, Luca Panzani, Maestrini e Artino. Incerto anche il destino di Umberto Scandola.

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Il CIR 2018 scatterà con il classico appuntamento del Ciocco, siamo giunti alla 41esima edizione, a fine marzo (il 25) ma già spuntano e affiorano prepotenti i primi rumors attorno alla nuova stagione e a un 2018 che potrebbe davvero segnare l’anno della grande svolta epocale, quasi una sorta di spartiacque tra passato e…futuro. A fare la differenza ancora una volta sarà il destino di Paolo Andreucci, dieci volte campione italiano ed autentica leggenda del rallismo italiano. Il 2018 potrebbe infatti regalare al pilota garfagnino una stagione tra ERC e WRC2 rinunciando così dopo tantissimi anni al campionato italiano che pure gli ha regalato soddisfazioni enormi ed uniche. Il decimo titolo, traguardo tanto agognato quanto finalmente raggiunto, e la relativa competitività della non sempre più affidabile e un pò vetusta Peugeot 208 T16, probabilmente hanno orientato o stanno orientando la decisione del popolare Ucci. Tra le certezze del Cir che verrà la conferma di Simone Campedelli a bordo della Ford Fiesta con cui lo scorso anno trionfò al Ciocco e che diventa anche il logico favorito visto che pure il veronese Umberto Scandola non sembra più così sicuro di proseguire la sua avventura con il team Skoda Italia ed è tentato dalla WRC2. Grande curiosità invece su Luca Panzani che sarà navigato da Francesco Pinelli. Il 27enne pilota lucchese sarà al via di tutte le prove con una Ford Fiesta R5 del team Balbosca. Sicuramente Panzani avrà la ghiotta occasione di confermare tutto il suo valore dimostrando che in un campionato italiano ci può stare. E alla grande.

Commenti

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  1. armando lenzo


    quanto ci ha regalato Paolo in Sicilia è indescrivibile sia alla Targa che all’allora CITTA’ DIMESSINA.
    Non vederlo più in Sicilia sarà una spina nel cuore. Comunque auguroni a lui e moglie indipendentemente da dove pensano di correre.

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