Addio al fotografo versiliese Romano Cagnoni

FORTE DEI MARMI - Si è spento all'ospedale San Camillo di Vittoria Apuana Romano Cagnoni, 83 anni, il più famoso dei fotografi versiliesi, considerato uno dei più importanti tra gli italiani del XX secolo.

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Romano Cagnoni, nato a Pietrasanta nel 1935, ha cominciato a fotografare giovanissimo nei laboratori di scultura della sua città natale.  Nel 1958 si è trasferito a Londra, dove ha vissuto per 30 anni. Romano Cagnoni ha tenuto circa 50 mostre personali ed altrettante mostre collettive in tutto il mondo. Una delle sue retrospettive si è svolta al Palazzo dell’Arengario, a Milano. Nel 2012 al Cagnoni fu dedicata la rassegna Seravezza Fotografia.

Autore di scatti pubblicati in tutto il mondo, fotografo di guerra ma non solo, Cagnoni, e’ stato il primo fotografo non di partito ammesso nel Vietnam di Ho Chi Minh, uno dei pochi a testimoniare il dramma del Biafra. E proprio l’incontro con Ho Chi Min, nel 1966, gli valse uno scoop mondiale, un ritratto sorridente e giocoso del leader che gli valse la copertina di Life. E poi tante altre copertine dei magazine più influenti del mondo, dal Times al Guardian, dall’Observer al New Yok Times.
Il suo lavoro lo ha portato dall’Irlanda all’Estremo Oriente, dall’ex Jugoslavia alla Cecenia. Si definiva un “fotografo e basta”, non amando le definizioni, nè quella di fotografo di guerra nè quelle di fotoreporter o fotogiornalista. L’ultimo saluto sarà domani nella sua abitazione-studio a Pietrasanta.

“Con la scomparsa di Romano Cagnoni Pietrasanta perde uno dei suoi più grandi uomini, un fotografo e reporter di assoluto valore internazionale. I suoi scatti memorabili, realizzati sempre in prima linea, hanno saputo raccontare tutti gli orrori e le tragedie umane di quasi 60 anni di guerre.” Così commenta Ettore Neri, ex sindaco di Seravezza.

 

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