All’Astra il video doumentario sulla vita dell’allenatore Erno Erbstein

LUCCA - Martedì 30 gennaio alle 21 al Cinema Astra verrà proiettato il video documentario "L'allenatore errante", sulla vita di Erno Erbstein, il tecnico di origine ebrea che portò la Lucchese in serie A e che fu costretto a lasciare l'Italia a causa delle leggi razziali.

-

Ernö Egri Erbstein per molti è un nome forse poco conosciuto, ma per la storia del nostro Paese e della nostra città rappresenta molto. All’allenatore ungherese di origine ebrea che riuscì a portare la Lucchese calcio negli Anni ’30 dalla serie C alle serie A è dedicata la proiezione di un filmato sulla sua vita: “L’allenatore errante” in programma martedì 30 gennaio, alle 21, al cinema Astra di Lucca (ingresso gratuito).

L’allenatore ungherese di origine ebrea, grande innovatore, portò la Lucchese dalla Serie C alla massima serie disputando ottimi campionati, culminati con un settimo posto, a parimerito con l’Ambrosiana Inter, nella stagione 1936/1937. Era una grande squadra quella Lucchese: aveva giocatori del calibro di Aldo Olivieri, Campione del Mondo 1938 e Libero Marchini, Campione Olimpico nel 1936 a Berlino, per non citare poi Bruno Scher, istriano che rifiutò di italianizzare il suo cognome, e Bruno Neri, il calciatore partigiano e tanti altri.

Erbstein venne colpito direttamente dalla leggi razziali fasciste del 1938 e si ritrovò a non poter più far frequentare una scuola pubblica alle sue figlie. Fu costretto, già allenatore del Torino, ad andare via dal nostro Paese. Dopo un peregrinare in Europa – doveva rifugiarsi in Olanda ma si trovò bloccato alla frontiera – tornò a Budapest, dove spadroneggiavano movimenti nazisti ed antisemiti, le cosiddette “Croci frecciate”.

Gli ebrei venivano massacrati a sangue freddo sulle strade ungheresi e Erbstein, correndo rischi terribili, compiva viaggi clandestini per incontrare Novo – il Presidente del Torino – e seguire le sorti di quella che, nonostante tutto, era ancora la sua squadra. I due si consultavano in segreto anche per gli acquisti di giocatori che avrebbero fatto la storia del Grande Torino, le punte di diamante del gioco: Valentino Mazzola e Ezio Loik. Erbstein nonostante tutto si salvò, tornò ad allenare il Torino e, dopo ben cinque scudetti consecutivi, il 4 maggio 1949, morì nella tragedia di Superga. Era il Grande Torino, la squadra degli invincibili.
“L’allenatore errante”
è un docufilm a cura di Pier Dario Marzi ed Emmanuel Pesi, in collaborazione con la Scuola Media di Camigliano (Capannori). All’iniziativa interverrà la figlia di Erbstein, Susanna Egri.

Questa iniziativa – in collaborazione con il Comune di Capannori, il Cineforum Ezechiele e Lucca United – si svolge nell’ambito del più ampio ciclo di eventi promossi da Provincia di Lucca, Comune di Lucca ed Istituto Storico della Resistenza in occasione del Giorno della Memoria 2018.

 

Lascia per primo un commento

Lascia un commento