Andreucci al Cir 2018: forse sì, forse no; ma tutto è ancora possibile

MOTORI - Giornate decisive per il futuro di Paolo Andreucci e Anna Andreussi al Cir 2018. Tutto è ancora possibile e nulla si può dare per scontato. Insomma, alla fine il dieci volte campione italiano rally potrebbe presentarsi di nuovo al 41° rally del Ciocco e della Valle del Serchio, al via del campionato italiano per difendere il titolo.

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La notizia non è ancora una notizia, perlomeno non la possiamo definire ancora tale, ma potrebbe diventarlo nel breve volgere. Pochi giorni, quattro o forse cinque e…sapremo: conosceremo il futuro di Paolo Andreucci e Anna Andreussi, la coppia più vincente e più amata della storia del rallismo italiano. Qualcuno, in modo anche prematuro e avventato, aveva già recitato il deprufundis prevedendo per Ucci e Ussi scenari ed impegni diversi dal campionato italiano rally che ormai da circa tre lustri l’equipaggio della Peugeot domina in senso assoluto. Chiaro che il relativo sviluppo degli ultimi anni sulla Peugeot 208 T16, macchina peraltro che ha dato enormi soddisfazioni, è stato uno dei motivi di riflessione del campione garfagnino che raggiunto il decimo titolo tricolore avrebbe la voglia di insistere ancora. Ovviamente la decisione non sarà facile anche perchè dopo tanti anni di trionfi e di vittorie dire basta non è mai troppo facile. Nè scontato. Le prospettive sono quelle di un Paolo Andreucci che avrebbe tanta voglia di ripresentarsi ai nastri di partenza a contrastare e a lottare con il cesenate Simone Campedelli che vista la situazione attuale è considerato il grande favorito per il titolo 2018. Fremono anche i tantissimi tifosi di Ucci, dalla Sicilia alle Alpi, che a loro volta sperano di poter vivere almeno un’altra stagione al fianco del loro meraviglioso campione. Pochi giorni e sapremo…tutta la verità.

Commenti

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  1. Ma speriamo di no. Che senso ha? Soprattutto dopo aver visto il Montecarlo con la folta schiera di piloti giovani. Ma poi che valore avrebbe perdurare a percorrere le stesse prove da Trent’anni a questa parte; sarebbe ridicolo.


    • Una gara o un campionato è il frutto della competizione, se Andreucci trovasse le condizioni per gareggiare non vedo perchè non lo dovrebbe fare. Quest’anno ha vinto lo scorso anno no, per cui quando si gareggia non si è mai sicuri del risultato, pensa un po se non gareggiasse per i motivi da te descritti , il vincitopre, sarebbe veramente il più forte ? Se Paolo ancora oggi e domani fosse il più forte sarebbe giusto che vinca, in caso contrario il titolo tricolore avrebbe anche un valore altamente superiore.

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