Sfruttamento prostituzione, spaccio e furti in Versilia; in cinque in carcere

VIAREGGIO - Con un blitz condotto da Squadra Mobile, commissariato di Viareggio e reparto volo di Firenze la Questura di Lucca ha sgominato una banda composta da albanesi, romeni e italiani responsabile di numerosi gravi reati compiuti in Versilia: da furti e rapine, allo sfruttamento della prostituzione, dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina allo spaccio di cocaina.

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In carcere sono finiti Dashnor Ilnica, 31 anni, Gentian Bregu 35 anni e Idriz Merdita 28 anni, albanesi e Pamela Balsamo 33 anni, viareggina. Ordinanza di custodia cautelare anche per Romeo Costel Iordache, 28 anni, romeno, che però si trovava già in carcere a seguito di altri reati. Inadagate altre sei persone, residenti tra Viareggio e Torre del Lago e sottoposti all’obbligo di dimora una donna romena ed un tunisino.

L’indagine ha avuto inizio dall’incendio appiccato nel giugno dell’anno scorso al container dove viveva il romeno. Iordache, a Viareggio. Da lì la polizia, iniziò a tenere d’occhio il gruppo, scoprendo progressivamente una serie impressionante di attività criminose. Prima fra tutte, lo sfruttamento della prostituzione. Donne letteralmente comprate dagli sfruttatori in Romania (una, ad esempio, in cambio di una macchina) e poi destinate alla prostituzione in particolare a Torre del Lago, in strada o nelle abitazioni. In un caso è stato direttamente il padre a vendere la figlia si suoi aguzzini, con una raccomandazione.

Ma poi c’è anche l’organizzazione di un falso matrimonio per permettere l’ingresso in Italia di un marocchino, vari furti messi a segno in Versilia, la tentata rapina ai danni di una ristoratrice a Torre del Lago nel novembre scorso.

E tutte queste attività servivano a finanziare il campo d’azione più redditizio, lo spaccio di cocaina. E la donna del gruppo, Pamela balsamo, è accusata di estorsione ad danni di un cliente che ritardava nel pagamento della fornitura.

Commenti

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  1. A prescindere dai riti voodoo, in ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali ed ad una certa tarda ora di notte, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

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