La memoria viva di Sant’Anna di Stazzema, 74 anni dopo l’Eccidio

STAZZEMA - Sono passati 74 anni da quel terribile giorno ma la memoria è sempre viva a Sant'Anna di Stazzema. E non può essere altrimenti. Furono 560 le vittime dell'eccidio nazi fascista del 12 agosto 1944, 130 dei quali erano solo bambini. E la celebrazione di quest'anno ha riacceso la discussione proprio sulla necessità di non dimenticare quanto accaduto.

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La mattinata a Sant’Anna è iniziata con la Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo di Pisa Benotto. Poi il corteo ha raggiunto l’Ossario dove si sono tenute le orazioni.

E’ stato il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ad aprire gli interventi. Il primo cittadino ha chiesto le dimissioni del ministro leghista Lorenzo Fontana, che recentemente ha proposto di abolire la legge Mancino, la normativa che prevede sanzioni contro la propaganda del fascismo o di idee fondate sull’odio razziale o etnico.

“Attendiamo che il ministro venga a chiedere scusa direttamente ai superstiti di Sant’Anna”, ha detto Verona.

Il presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, Enrico Pieri, con grande emozione, ha richiamato ai valori della Resistenza.

E l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli ha sottolineato che la Resistenza non deve rimanere solo un fatto storico, ma deve essere un’ispirazione per il futuro.

Al microfono è andato poi il senatore Massimo Mallegni, in rappresentanza del presidente del Senato, Casellati, che ha insistito soprattutto sulla necessità di costruire un’Europa davvero unita, per non ricadere negli errori del passato.

Intervento finale per il vicepresidente del parlameno europeo, David Sassoli, che ha messo in guardia dai neo nazionalismi, che sono la culla naturale per la crescita del razzismo.

Al termine della cerimonia è stata inaugurata la mostra “Colori per la pace”, che ha raccolto disegni realizzati da bambini provenienti da oltre 100 paesi nel mondo.

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