Scuola e memoria: omaggio ai bambini ebrei esclusi nel 1938

STAZZEMA - Oggi è suonata per tutti la prima campanella. Ma nel 1938 per la prima volta non suonò per tutti in Italia, a causa delle leggi razziali, emanate dal regime fascista e promulgate il 5 settembre dal Re, che vietevano ai bambini ebrei di frequentare le lezioni con gli altri coetanei.

-

Nel ricordo di quella vergognosa pagina di storia del nostro Paese è iniziato l’anno scolastico per i ragazzi di quinta elementare e prima media di Stazzema, che al Palazzo della Cultura di Cardoso hanno partecipato ad un forum sulla memoria. A portare la sua preziosa testimonianza, a 80 anni di distanza, la signora Graziella, ebrea viareggina. Relegata insieme a pochi altri bambini in una piccola scuola per soli ebrei.

Inaugurata nell’occasione la mostra fotografica di Enzo Baccheschi “Per non dimenticare – Viaggio nei campi di concentramento”, che proseguirà sino al 30 settembre. A salutare i ragazzi anche il Procuratore militare Marco De Paolis, che guidò le indagini sull’eccidio di Sant’Anna, e Noemi Di Segni Presidente Nazionale dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.