Sfida sulla terra dell’Adriatico per il titolo tricolore: Ucci-Ussi contro tutti

MOTORI - Venerdì e sabato si corre la 25esima edizione del rally dell'Adriatico, settima prova stagionale del CIR 2018. Paolo Andreucci, che riavrà al suo fianco Anna Andreussi, difende il robusto vantaggio su Scandola e Campedelli favoriti dal fondo sterrato. Al via 50 equipaggi per 14 PS. Arrivo sabato alle 19.

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Una gara, il 25° Rally Adriatico, organizzato dal Prs Group, con tanti motivi di interesse a cominciare dalle sue validità e dai suoi protagonisti. La gara è valida infatti come settimo e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally, a coefficiente maggiorato 1,5, come quarta prova del Campionato Italiano Rally Terra, ma anche per i tricolori Costruttori, Junior ed R1. Tutte serie spettacolari dove le grandi qualità dei migliori protagonisti saranno messe a dura prova dalle veloci speciali in terra dell’entroterra marchigiano nelle zone di Jesi e Cingoli. Naturalmente gli occhi saranno puntati soprattutto sui big del CIR anche perché il risultato all’Adriatico potrebbe essere decisivo per l’assegnazione del tricolore 2018. Molti i possibili piloti di vertice della corsa, ad iniziare dagli attuali leader della serie, Paolo Andreucci che, nelle Marche, tornerà ad avere alla sua destra la fidata navigatrice friulana Anna Andreussi. Il vantaggio del dieci volte campione italiano è robusto anche se va ricordato che le ultime due prove, Adriatico appunto e Due Valli come dicevamo, avranno coefficiente 1,5. Quindi giochi ancora aperti. Scandola e Campedellli sicuramente non si sono ancora arresi. Circa 50 gli equipaggi iscritti. Saranno 14 complessivamente le prove speciali distribuite così; 5 il venerdì e 9 il sabato. Arrivo a Cingoli sabato alle 19. Chissà se il Cir a quell’ora sarà ancora aperto…

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