I fanghi lasciano i depuratori, ma c’è ancora il rischio odori

VIAREGGIO - Così il sindaco Giorgio Del Ghingaro all'indomani dell'incontro sui cattivi odori convocato in municipio con RetiAmbiente, Sea, Ersu, Gaia e Arpat. Un vertice che ha dato il via libera all'utilizzo dei cosiddetti "nasi elettronici" per la rilevazione puntuale dei miasmi.

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Le attrezzature saranno acquistate da RetiAmbiente per valutare la qualità dell’aria e capire esattamente la provenienza degli odori. Ma anche dalla Regione e da Arpat ci si aspetta un passo in avanti.

Critica la posizione del Comitato Aria Pulita, escluso dall’incontro riservato ai soli enti e società di gestione degli impianti dei rifiuti. Per il Presidente Valerio Cinti i nasi elettronici saranno inutili e faranno solo perdere tempo. Mentre ancora si attende la convocazione del Consiglio comunale aperto richiesto dalle opposizioni.

Intanto buone notizie arrivano sul fronte depurazione. Gaia ha avviato i primi trasferimenti dei fanghi dagli impianti, fermi lì da mesi – sotto teloni impermeabilizzanti – dopo lo stop imposto dal Tar della Lombardia. Una situazione che aveva generato ondate insopportabili di cattivi odori e le proteste dei cittadini. Gaia avverte però che il caricamento dei fanghi accumulati può dar luogo a ulteriori temporanee maleodoranze, purtroppo inevitabili.

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