Riciclaggio, scoperte due banche abusive: perquisizioni a Massarosa

MASSAROSA - Trasferivano il denaro frutto dello spaccio di droga: In due anni hanno movimentato più di cinque milioni di euro tra l'Italia e il Marocco le due banche abusive scoperte dalle Fiamme Gialle, con sportelli illegali attivi in alcuni negozi del centro storico di Firenze, in una macelleria e in due agenzie di viaggio

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L’inchiesta, culminata con sette arresti, cinque in carcere e due ai domiciliari, e l’obbligo per cinque persone di presentarsi alla politizia giudiziaria è arrivata fino a Massarosa, dove risiede uno dei 23 indagati, per lo più di nazionalità marocchina, residenti nelle province di Brescia, Firenze e Massa Carrara, su un totale di 36 perquisizioni.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, intorno alle due banche agivano due gruppi criminali, organizzati per esercitare abusivamente l’attività finanziaria e per riciclare denaro trattenendo una commissione del 20 per cento per ogni operazione.

I soldi,  provento di attività illecite, venivano trasferiti in Marocco eludendo i tradizionali canali del sistema bancario. Veniva inviata via Whastapp la foto di un’attestazione della somma di denaro che doveva essere consegnata in Marocco e gli operatori degli sportelli abusivi aperti nel paese nordafricano consegnavano i soldi al destinatario. Le due banche erogavano anche prestiti fino a 150mila euro.

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