Versilia ancora divisa nella promozione turistica

VIAREGGIO - I comuni versiliesi coordinati, ma non ancora uniti nel campo del turismo nazionale ed internazionale. Ognuno con il suo brand si avviano a seguire l'esempio di Forte dei Marmi, emblema del'elite e del lusso, la quale si è appena distinta in una vetrina di prestigio assoluto, quella della fiera del turismo di Rimini, importante kermesse conclusasi da poco nella città romagnola

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Una tre giorni che, ha visto protagonista esclusivamente lo stand di Forte del Marmi, in rappresentanza del brand Versilia, che di fatto ad oggi non esiste, nemmeno nella forma.

L’appuntamento di Rimini è stata anche l’occasione per sviluppare e potenziare la rete di conoscenze e di contatti, creando relazioni con importanti attori del mondo della comunicazione turistica. “Fin dai primi giorni – spiega l’assessore al turismo Graziella Polacci – ci siamo dedicati allo sviluppo di politiche che valorizzassero il turismo di Forte dei Marmi, ampliando anche le tipologie di offerta ed i loro destinatari. Abbiamo avuto riscontri più che positivi: siamo stati contattati da tour operator per aprire collaborazioni con il Nord Europa e i Paesi Baltici, e abbiamo ricevuto proposte per nuovi servizi, anche e soprattutto informatici, in grado di ampliare l’esperienza dei nostri ospiti”. Ma quanto pesa per gli altri sei comuni della Versilia la presenza univoca del comune di Forte dei Marmi ad un evento così prestigioso a livello internazionale? Il presidente di FederArberghi Toscana e Forte dei Marmi Paolo Corchia è convinto che l’appuntamento con la Fiera di Rimini possa rappresentare un esempio e non un danno per il territorio versiliese.

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