Cocaina nello stomaco, in manette pusher nigeriano

Sono di origine nigeriana i due giovani spacciatori fermati lunedì sera dalla polizia, appena scesi dal treno. Prima di uscire dal portico della stazione i due extracomunitari hanno mostrato un atteggiamento guardingo, per verificare l'eventuale presenza di forze dell'ordine.

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Sono di origine nigeriana i due giovani spacciatori fermati lunedì sera dalla polizia, appena scesi dal treno. Prima di uscire dal portico della stazione i due extracomunitari hanno mostrato un atteggiamento guardingo, per verificare l’eventuale presenza di forze dell’ordine. Una volta accertatisi di potersi muovere liberamente, si sono recati a passo spedito verso le vie centrali. A quel punto gli uomini dell’Anticrimine che li avevano già notati in altre occasione, hanno fermato i due e, dopo averli identificati, li hanno condotti in Commissariato. Entrambi con precedenti penali per reati connessi a stupefacenti, hanno mantenuto un atteggiamento fermo e deciso a riprova della presunta mancanza di droga con sé. Ma la qualità criminale di entrambi, ha suggeriva agli agenti del commissariato di approfondire anche con esami ospedalieri l’eventuale presenza di involucri nascosti nel corpo, modalità spessp usata per non essere trovati in possesso di droga, specie se si tratta di quantità consistenti. Portati al Versilia, a seguito di ecografia, autorizzata dalla Procura della Repubblica di Lucca, sono stati ritrovati nello stomaco di uno dei due nigeriani 15 ovuli contenenti cocaina per 150 grammi. Il nigeriano 23 enne residente a Montecarini, è stato arrestato e trasferito a Lucca, mentre per l’altro nigeriano 25enne è scattata la denuncia a piede libero per concorso in detenzione a fine di spaccio.

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