Crisi Spirale, Simoncini chiede di valutare la cassa integrazione

LUCCA - ll ritiro della procedura di licenziamento per gli oltre 38 dipendenti e la prosecuzione dell'attività produttiva nel territorio. E' quanto chiesto oggi dalla Regione e dalle istituzioni per l'azienda Nora Spirale, specializzata nella produzione di stivali in gomma, nel Comune di Pescaglia.

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Nel corso dell’incontro avvenuto in Regione, l’azienda ha ribadito le motivazioni che l’hanno spinta ad avviare le procedure di licenziamento, con la disponibilità ad assumere 15 dei dipendenti dello stabilimento di Pescaglia nella sede di Trieste. Un’ipotesi, questa, che le istituzioni hanno considerato oggettivamente impraticabile.

Dopo aver rinnovato all’azienda l’appello a rivedere le proprie decisioni e a tenere presente la responsabilità sociale verso un territorio dove 40 posti di lavoro rappresentano una quota importante dell’occupazione complessiva, Simoncini ha chiesto di valutare, in via subordinata al ritiro dei licenziamenti, l’ipotesi di accedere allo strumento della cassa integrazione per cessazione di attività, che garantirebbe, oltre al sostegno al reddito dei lavoratori, un anno di tempo in più per la ricerca di nuove attività che consentano il mantenimento dell’occupazione.

 

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