La strage di Viareggio è tornata in aula: sentenza entro l’estate

FIRENZE - 13 novembre 2013. 13 novembre 2018. Cinque anni dopo la prima udienza del processo di primo grado al Tribunale di Lucca si è aperto a Firenze il processo di Appello per la strage di Viareggio.

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A quasi due anni di distanza dalla sentenza che ha inflitto 23 condanne e dieci assoluzioni, sono tornati alla sbarra 22 imputati (depennato Salvatore Andronico, vittima poche settimane fa di una tragica lite di vicinato) e cinque società (Gatx Rail Austria, Gatx Rail Germania, Jungenthal Waggon, Trenitalia e Rfi). Un centinaio di viareggini, arrivati in pullman, hanno preso parte all’udienza e al sit-in fuori dai cancelli del Palazzo di Giustizia.

Con l’apertura del processo di Appello vanno in prescrizione, come noto, i reati di lesioni personali gravi e gravissime e di incendio colposo. Una ferita aperta per i familiari delle vittime che neppure la riforma della prescrizione annunciata dal Governo, dopo anni di battaglie dei viareggini, potrà ricucire.

In Aula i difensori degli imputati hanno contestato la legittimità dell’assegnazione del processo di primo grado al Collegio III, indicato nel luglio 2013 dal Gip di Lucca, a loro dire in maniera arbitraria. In sostanza, giudici troppo legati alla città di Viareggio ed emotivamente coinvolti. Si torna in aula il 19 dicembre. Se venisse accolta la questione di nullità, salterebbe tutto il processo di primo grado, e si tornerebbe indietro di cinque anni. “Uno scenario remoto” – secondo Tiziano Nicoletti, avvocato dei familiari -“perchè la contestazione non regge tecnicamente.”

Sempre l 19 dicembre saranno calendarizzate le udienze. La Presidente del Collegio Masi ha lasciato intuire tempi rapidi. La sentenza è prevista entro l’estate 2019.

 

 

 

 

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