Operazione “Oro Forte”; “Uno degli arrestati era pronto a sparare”

LUCCA - Associazioni a delinquere di estrema pericolosità quelle sgominate dall'inchiesta coordinata dalla Procura di Lucca. Lo testimonia un episodio avvenuto durante la maxi operazione che ha portato alla cattura dei malviventi.

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Uno degli arrestati sarebbe stato pronto a fare fuoco contro gli agenti, come racconta Enrico Parrini, dirigente del commissariato di Forte dei Marmi. “Quando siamo arrivati ha gettato dalla finestra una pistola Beretta con matricola abrasa, con il colpo in canna e il cane alzato; segno che in un primo momento aveva ‘armato’ la pistola, poi si è reso conto che non poteva fare più niente”.

Le organizzazioni così spregiudicate di ricettazione e riciclaggio, come quella smantellata, sono un incentivo ai criminali che si dedicano ai furti nelle abitazioni. Perchè, ha spiegato il Questore di Lucca Vito Montaruli, i ladri vanno a colpo sicuro con oro e monili: sanno già a chi rivenderli senza correre grandi rischi. Il Questore ha poi lanciato un appello alle organizzazioni di categoria, affinchè segnalino attività commerciali sospette in particolare nel giro dell’acquisto e rivendita di beni preziosi.

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