Violenza sulle donne: otto casi su dieci dentro le mura di casa

VIAREGGIO -“Come vi ho portato in vita, così vi uccido. Sarà un Natale di sangue”. Sono solo alcune delle frasi con cui lo stalker tunisino, appena arrestato dai carabinieri di Viareggio, minacciava la ex compagna e le figlie piccole. Un altro caso di aggressione, psicologica nella vicenda in questione, che si manifesta dentro le mura di casa.

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“Come vi ho portato in vita, così vi uccido. Sarà un Natale di sangue”. Sono solo alcune delle frasi con cui lo stalker tunisino, appena arrestato dai carabinieri di Viareggio, minacciava la ex compagna e le figlie piccole. Un altro caso di aggressione, psicologica nella vicenda in questione, che si manifesta dentro le mura di casa. Il racconto delle minacce subite dalla donna viareggina, insieme all’attuale compagno e alle figlie, scuote la Versilia, alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Una vicenda simbolo, molto diffusa secondo i dati ufficiale, forniti dalla Casa delle Donne: il 14 per cento delle violenze erano conosciute da amici, vicini di casa o parenti. Ma nessuno di loro le aveva denunciate. Colui che ferisce,violenta e riesce anche ad uccidere è solitamente un insospettabile. Otto donne su dieci dormono nello stesso letto del loro aguzzino e solo il 20 per cento trova la forza per parlarne con qualcuno, come l’ha trovata questa giovane mamma di Viareggio.

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