La mission quasi impossible della Lucchese al Garilli contro il Piacenza

CALCIO C - Archiviato il turno infrasettimanale con l'ennesimo pareggio, il quarto consecutivo, ma rinfrancata dai 3 punti restituitigli dalla Corte Federale, la Lucchese si avvia sulla strada di Piacenza dove domenica (ore 14,30) affronterà lo squadrone emiliano, non a caso secondo in classifica ad un solo punto dalla capolista Carrarese ma con una partita in meno rispetto ai marmiferi.

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Piacenza toglie, Piacenza dà. Strano, ma vero. Il 4 novembre la Lucchese andò a Piacenza dopo la notizia degli 11 punti di penalizzazione; il 16 dicembre la Lucchese torna a Piacenza dopo la restituzione di 3 punti degli 11 suddetti e tolti a suo tempo. Lungo la via Emilia, lungo la via della speranza e di una partita però che sulla carta pare quasi proibitiva. Messo in soffitta l’ennesimo pareggio stagione (8 su 15 partite) francamente troppi, la Lucchese approccia la via Emilia verso lo stadio Leonardo Garilli. Come dicevamo i rossoneri vi tornano dopo circa 40 giorni quando s’imposero 1 a 0 sull’altra piacentina, la meno forte, la Pro, con una rete di Sorrentino (che rivediamo) al 64esimo. Da allora pensate la Lucchese non ha più vinto inanellando due sconfitte e quattro pareggi che non hanno fatto molta classifica. E fare risultato contro il Piacenza di mister Franzini e degli ex-Fedato e Bertoncini sarà complicato ma Bortolussi & C. hanno il dovere di provarci. Ci proverà anche Favarin a schierare una formazione agguerrita e battagliera, capace di sviluppare il proprio gioco. Se la Lucchese si mette sulle barricate prima o poi il gol lo prende. Il tecnico dovrebbe optare per il 3-52 con: Falcone tra i pali; Madrigali, Gabbia e Martinelli in difesa; folta cerniera mediana con Lombardo, Greselin, Mauri, Provenzano  Favale; De Feo e Bortolussi in attacco. Il pallone racconta che lo scorso 11 febbraio si è giocato l’ultimo Piacenza-Lucchese. Al Garilli la spuntarono gli emiliani. Vittoria importante per il Piacenza, che grazie al gol di Corazza al 75esimo ebbe ragione di una buona Lucchese, che lottò con coraggio nonostante la differente caratura tecnica. I padroni di casa salirono a 32 punti e al nono posto in piena corsa per i play-off. La Lucchese invece perse terreno rischiando di avvicinarsi pericolosamente alla zona play-out che all’epoca era distante solo 3 punti. Ora è tutta un’altra storia.

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