Ora la Lucchese deve guardare avanti; domenica a Novara per ripartire

CALCIO C - Dopo il sofferto e deludente pareggio interno (1-1) con l'Olbia la Lucchese deve ripartire e dovrà provare ad accorciare le distanze dalle penultime (Pistoiese e Arzachena) che distano 4 punti. Solo le vittorie e una buona striscia può rimettere in navigazione la barca rossonera. Invece, da un mese a questa parte, sono arrivati solo due punti in quattro partite: troppo pochi.

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Quello che casomai aumenta le difficoltà è la cifra di gioco espressa dalla Lucchese contro i sardi. La squadra è parsa decisamente involuta e meno brillante rispetto ad altre partite. Mauri & C. hanno mostrato la corda e solo nel concitato finale e con la forza della disperazione sono riusciti ad evitare la sconfitta. Ma nel complesso è parsa una Lucchese lenta e prevedibile. Lo stesso Favarin sta meditando di cambiare qualcosa in vista della trasferta di Novara. Al Silvio Piola potrebbero cambiare alcuni interpreti e forse anche il modulo tattico: dal 4-3-3 al 3-5-2 il passaggio è breve. Chiaro che con tutta la settimana davanti è prematuro fare previsioni. Quello che conta sarà invece ritrovare una Lucchese fresca e tonica, diversa da quella parsa in affanno domenica scorsa.

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