Rimaranno aperte le Poste di Lappato, San Colombano, San Ginese e Vorno

CAPANNORI - Gli uffici postali di Lappato, San Colombano, San Ginese e Vorno sono definitivamente salvi. L’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha annunciato che sara' stoppato il piano di chiusura delle filiali su tutto il territorio italiano,.

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Non solo tutti gli sportelli di Capannori rimarranno aperti ma, secondo quanto annunciato da Poste, saranno potenziati i servizi e la collaborazione con gli Enti locali al fine di rafforzare la capillarità.
“Una vittoria di tutta la comunità che dimostra come l’amministrazione comunale abbia fatto bene a lottare per il mantenimento di servizi fondamentali per i cittadini come gli uffici postali – commenta il sindaco Luca Menesini -. Siamo sempre stati convinti che, specie in un territorio diffuso come il nostro, gli sportelli delle Poste ricoprano un ruolo cruciale. Penso sopratutto all’importanza di avere un punto di contatto per i servizi postali, alle persone più anziane o a quelle che non hanno la possibilità di spostarsi in autonomia, senza considerare l’impatto negativo in termini di mobilità e inquinamento che le chiusure avrebbero comportato”.
“Siamo quindi molto soddisfatti dell’inversione di marcia da parte di Poste Italiane che ha compreso come il taglio degli uffici, guardando solo al bilancio nel breve periodo, non fosse una soluzione sostenibile nel futuro – prosegue Menesini -. Bene, inoltre, che sia stata riconosciuta l’importanza del ruolo svolto dai Comuni con i quali Poste vuole rafforzare il dialogo, all’incremento della sicurezza, all’abbattimento delle barriere architettoniche e alle assunzioni dei portalettere. Il nostro auspicio è che tutto questo porti a un miglioramento della qualità del servizio offerto ai cittadini di Capannori”.
La vicenda legata alla chiusura degli uffici postali del territorio era iniziata a febbraio 2015 quando Poste aveva presentato un piano di razionalizzazione in Toscana che, a Capannori, prevedeva il taglio degli uffici postali di Lappato, Pieve di Compito, San Colombano, San Ginese e Vorno e la riduzione dell’orario di apertura di quello di Matraia. In seguito anche alla mobilitazione del consiglio comunale, la chiusura dello sportello di Pieve di Compito fu scongiurata ma rimase in essere il piano degli altri tagli. Solo con un ricorso al Tar il Comune, nell’ottobre dello stesso anno, aveva ottenuto la sospensione del provvedimento. La scure, però, era sempre in agguato e le saracinesche degli uffici rischiavano di doversi abbassare. L’impegno dei giorni scorsi da parte di Poste Italiane, però, ha cambiato tutto.

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