Tenta il furto in pizzeria: in manette tunisino senza permesso di soggiorno

VIAREGGIO - La polizia ha arrestato un tunisino di 35 anni per il reato di furto aggravato. L'uomo, che aveva tentato il colpo alla pizzeria 'Mai dire pizza' di Viareggio' era in Italia senza fissa dimora e senza un regolare permesso di soggiorno.

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L’arresto è il risultato dell’intensificazione dei controlli da parte del personale del commissariato di Viareggio, volti alla prevenzione e al contrasto dei furti e dei reati predatori in questi giorni che anticipano le festività natalizie.

In particolare, intorno alle ore 3 di stanotte è giunta presso la sala operativa 113 del Commissariato la segnalazione telefonica da parte di personale della vigilanza privata circa un tentativo di furto ai danni della pizzeria ‘Mai dire pizza’ di Viareggio.

Ricevuta la chiamata, la polizia è immediatamente giunta sul posto dove ha rinvenuto un piede di porco e un registratore di cassa gettati a terra. Gli operatori hanno deciso a questo punto di entrare all’interno dei locali della pizzeria per controllare accuratamente tutte le stanze.

Nel corso dell’ispezione è stato trovato  il tunisino: era in bagno, sdraiato a terra nel tentativo di eludere il controllo.

L’uomo è stato subito bloccato e sottoposto a perquisizione personale, a seguito della quale è stato trovato all’interno delle tasche dei vestiti l’incasso della pizzeria trafugato dal registratore di cassa precedentemente rinvenuto all’esterno della pizzeria.

Addosso all’uomo sono stati trovati anche un coltellino multiuso e due involucri contenenti alcuni grammi di cocaina.

Il denaro è stato riconsegnato al titolare della pizzeria, mentre lo stupefacente è stato esaminato nei laboratori della polizia scientifica all’interno del Commissariato e posta sotto sequestro.

Effettuato il fotosegnalamento e gli altri accertamenti di rito, l’uomo è stato arrestato per il reato di furto aggravato e denunciato alla competente autorità giudiziaria per la detenzione della sostanza stupefacente.

Sottoposto, infine, agli accertamenti da parte del personale dell’ufficio immigrazione del Commissariato, l’uomo è risultato essere in Italia senza fissa dimora e senza un valido permesso di soggiorno.

Per tali motivi sono state avviate  le procedure per la sua espulsione dal territorio nazionale.

 

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