Agriturismo, Toscana prima in classifica, ma Lucca non decolla

PROVINCIA DI LUCCA - La Toscana si conferma regina assoluta del settore degli agriturismi: da sola attira il 27,4 per cento della domanda totale, seguita da Lombardia, Umbria, Veneto e Puglia, che chiude la classifica a pari merito con il Trentino Alto Adige

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Il 2018 è stato un altro anno d’oro per il comparto degli agriturismi. Secondo l’annuale Osservatorio di Agriturismo.it, che ha analizzato i risultati del settore sia per la parte relativa alla ricettività sia per quella della ristorazione, la domanda, a livello nazionale, ha registrato un nuovo aumento rispetto all’anno scorso, segnando, una crescita del 12%.

Gli italiani scelgono l’agriturismo per una permanenza media di 3 notti con una spesa media di 35 euro a persona a notte. È di poco superiore la durata della vacanza di chi arriva dall’estero, che prenota mediamente per 4 giorni e spende il 14% in più degli italiani (40 euro a notte a persona).

Ma se la Toscana fa da traino nel settore, la provincia di Lucca rimane decisamente indietro posizionandosi al settimo posto. Nel 2018 ha attirato solo  il 3 per cento della domanda totale della Toscana ed è preceduta, nell’ordine, dalle province di Grosseto, Siena, Firenze, Pisa, Livorno e Arezzo. Chiudono la classifica della regione Massa Carrara, Pistoia e Prato.

A livello nazionale la provincia di Lucca si è posizionata al 40simo posto di quelle più richieste e ha registrato un calo della domanda del 7 per cento, rispetto  al 2017. Di contro è cresciuta l’offerta di agriturismi presenti sul portale, aumentata del 20 per cento in un anno.

 

 

 

 

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