Consegnate in Regione 9000 firme contro il pirogassificatore

FIRENZE - Sono state consegnate in consiglio regionale le quasi 9000 firme, raccolte sul territorio della Valle del Serchio contro il progetto di KME di realizzare un pirogassificatore a Fornaci di Barga.

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Al comitato “La Libellula” che da sempre si oppone a questo progetto, si è unita anche la rete dei comitati per la difesa del territorio fondata da Alberto Asor Rosa. Continua dunque la protesta contro il progetto di KME di realizzare un pirogassificatore per bruciare il pulper, ovvero gli scarti di cartiera nello stabilimento di Fornaci, che sarebbe dunque riconvertito. Una delegazione del comitato ha consegnato le firme al presidente del consiglio regionale Giani, mentre il resto dei manifestanti si è incontrato con alcuni consiglieri spiegando le ragioni della protesta.

Di seguito, nella stessa seduta del consiglio regionale, si è parlato della questione KME e Pirogassificatore. All’ordine del giorno infatti due mozioni presentate una da Tommaso Fattori e l’altra da Fattori insieme a Paolo Sarti per richiedere alla giunta regionale di rispettare la mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale nel luglio 2018 in cui si chiedeva di attivarsi presso KME per definire soluzioni tecnologiche che garantiscano produzioni di energia pulite e rinnovabili e per richiedere alla Giunta di farsi promotrice del tavolo istituzionale richiesto da più parti in provincia di Lucca (comune di Barga e provincia di Lucca in primis) per individuare soluzioni alternative per sostenere il processo di risparmio energetico di KME e a farsi promotrice di un percorso pubblico di partecipazione che coinvolga istituzioni, associazioni, sindacati, esperti ed abitanti della Valle del Serchio.

 

 

 

 

 

 

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