Ernest Erbstein l’allenatore errante; un racconto tra calcio e…memoria

CAPANNORI - La storia di Ernő Egri Erbstein, allenatore della Lucchese degli anni '30 e poi direttore sportivo del Grande Torino, vittima delle leggi razziali e della persecuzione nazifascista, che lo costrinsero ad una vita clandestina e precaria, è stata al centro del docufilm “L’allenatore errante” proiettato martedì sera al cinema Arté di Capannori.

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Il docufilm, realizzato da Pier Dario Marzi ed Emmanuel Pesi in collaborazione con gli studenti della scuola secondaria di Camigliano e prodotto dal Comune di Capannori, parla di come la Lucchese degli anni Trenta vide raccogliersi, non casualmente, calciatori che non avevano simpatia per il fascismo. Fra questi vi era appunto Erbstein, che scampò alla guerra ma morì tragicamente nello schianto di Superga con gli altri componenti del Grande Torino. Tutte queste vicende sono raccontate da testimoni (la figlia di Erbstein, Susanna Egri Erbstein), storici (Luciano Luciani ed Emmanuel Pesi) e dai ragazzi della scuola media di Camigliano. In sala anche i ragazzi di Folgor Marlia, Folgore Segromigno, Pieve San Paolo e Torino che domenica 27 gennaio (ore 14.30) allo stadio di Marlia saranno i protagonisti del quadrangolare di calcio giovanile “2° Memorial Erno Egri Erbstein”. riservato alla categoria Esordienti. L’iniziativa rientra nel programma della Giornata della Memoria. La serata è stata presentata dal giornalista e scrittore Paolo Bottari.

 

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