Torino grande protagonista al 2° memorial Erno Erbstein di Marlia

CALCIO GIOVANILE - Un bello spettacolo in campo, al cospetto di un pubblico numeroso nonostante la pioggia, ha caratterizzato il pomeriggio di festa e di calcio svoltosi a Marlia in occasione del 2° Memorial Erno Egri Erbstein voluto dal Comune di Capannori, nel giorno della Memoria e curato da Paolo Bottari in collaborazione con la Delegazione provinciale della Figc e della Sezione AIA di Lucca.

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Particolarmente suggestivo l’abbrivio della manifestazione con le quattro squadre che sono sfilate sotto la tribuna, rispettando un minuto
di silenzio in omaggio alle vittime della Shoah e alla figura del tecnico ungherese, Erbstein che seppe farsi benvolere a Lucca come a Torino. E la società granata con la propria presenza ha voluto sottolineare l’importanza della manifestazione che si avvia a diventare un classico del panorama calcistico regionale. Per suggellare questo legame tra le due città, oltre agli Esordienti del Torino erano presenti
anche due campioni lucchesi che hanno scritto pagine importanti nella storia granata, Giovanni Toschi, l’imprendibile ala sinistra di Porcari e Silvano Benedetti, da tanti anni responsabile del settore giovanile granata. Il “Nano biondo” come lo ricordano ancora all’Atletico Lucca da dove prese il volo verso il professionismo, ha ricordato ai ragazzi quanto sia difficile arrivare ai massimi livelli nel calcio ma che occorre testa, lungimiranza e impegno. Gli organizzatori hanno poi fatto una gradita sorpresa a Benedetti, facendogli incontrare tanti suoi ex compagni di squadra rossoneri di allora e in particolare i tre che sono arrivati al professionismo, un record per un’unica squadra di calcio, classe ‘65/66: Stefano Dianda, Mario Ansaldi e Stefano Del Carlo, giunti insieme ad un dirigente storico, l’attuale presidente onorario Marco
Tuccori. Sul campo le quattro formazioni esordienti invitate, Torino, Folgor Marlia, Folgore Segromigno e Pieve S.Paolo si sono date battaglia con grande rispetto e agonismo, in un girone all’italiana che non prevedeva una classifica finale. Alla fine, premi per tutti, consegnati dal sindaco di Capannori Luca Menesini che ha voluto sottolineare l’importanza dello sport come messaggero di pace tra i popoli e soprattutto tra i giovani e l’impegno profuso dall’amministrazione nel tenere viva ogni anno la Memoria dei tragici fatti avvenuti oltre 70 anni fa.

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