Viene viene la Befana giù dai monti; tra canti di questua e doni ai bambini

PROV. DI LUCCA - La sera del 5 gennaio sarà soprattutto per i bambini la più attesa e bella dell'anno. E quella infatti la notte in cui la Befana scende dai monti e porta doni e sorrisi ai più piccoli regalando loro attimi di felicità. Una tradizione molto radicata nella nostra provincia che ogni anno rinnova un rito antico. La consegna dei doni avviene anche durante la notte o addirittura nel pomeriggio dell'Epifania.

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Poi c’è l’altro aspetto della tradizione: il canto di Questua. Gruppi di cantori guidati sempre dalla Befana o dal Befanotto girano paesi e casolari intonando melodie arcaiche accostate a testi talvolta creati per l’occasione, in latri casi…antichi, La più conosciuta, la più comune è quella di Giovanni Pascoli. . . . Viene Viene la befana vien dai monti a notte fonda… Il canto e la questua assumono un ruolo importante per l’anno appena iniziato, in quanto si pensa che tutto ciò sia di buon auspicio per la famiglia e conceda fecondità alla terra e a buoni raccolti. Nella nostra provincia sono tante le melodie che arricchiscono un enorme patrimonio culturale frutto di contaminazioni che nel corso dei decenni e dei secoli hanno permesso di identificare queste “arie” collocandole con assoluta precisione a zone e paesi. Ciò grazie anche all’importante lavoro di mappatura e di catalogazione del compianto professor Gastone Venturelli. Tra le tante località dove si celebra il canto vi segnaliamo Vagli di Sopra: una bellissima Befanata che alterna la parte cantata e quella suonata e dove uno dei cantori diventa suggeritore della strofa successiva. La tradizione è però radicata in tutta la provincia e la Befana si canta nella Piana e in Valle del Serchio ma anche e molto pure in Versilia. Tante sono le località: ve ne ricordiamo solo alcune velocemente, a Fiano di Pescaglia, a Camporgiano, a Montefegatesi di Bagni di Lucca ma come dicevamo in quasi tutti i paesi della provincia.

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